Il 37% dei cittadini e il 67% delle imprese non ha pagato la Tari nel 2016

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Il Sindaco Leoluca Orlando e l’Assessore al Bilancio, Antonino Gentile, hanno illustrato questo pomeriggio 11 settembre a Palazzo delle Aquile i dati di uno studio dettagliato sull’evasione da record delle tasse comunali a Palermo con riferimento alle attività non domestiche e le iniziative legate al contrasto di tale fenomeno di evasione. Una “operazione verità” che ha portato alla luce punte di evasione record, fino al 90% ed un ingentissimo danno alle casse comunali.

“Questo studio evidenzia, in maniera dettagliata – ha dichiarato Orlando – il quadro dei mancati pagamenti. Anche per evitare che con l’avvio delle procedure esecutive da parte di Riscossione Sicilia, con l’evidente maggiore aggravio e l’evidente esposizione a procedure espropriative, stiamo mandando 225.000 solleciti di pagamento, invitando il cittadino a pagare utilizzando le possibilità di rateizzare fino a 4 rate per il corrente anno e fino a 36 rate per il pregresso. Vogliamo migliorare l’efficienza dei servizi e diminuire la TARI, ma per fare ciò, è necessario che tutti paghino, secondo il principio del  << pagare tutti per pagare meno>>. Per legge non possiamo destinare alla pulizia e al decoro della città  le altre risorse oltre la TARI e quindi se non c’è un incasso, il servizio non potrà realizzarsi al meglio, ad esempio con l’acquisto dei nuovi mezzi, con la copertura del lavoro domenicale e straordinario e con tutte quelle caratteristiche che sono proprie del piano industriale della RAP. Oggi facciamo una operazione-verità, nell’interesse dei Palermitani e della città di Palermo. Il Comune non può affrontare la spesa per la Rap senza il contributo dei cittadini ed è per questo che li esortiamo a collaborare, a mettersi in regola  e a non aspettare che si concretizzino, con notevole aggravio di costi, le procedure di riscossione coattiva, che spettano a Riscossione Sicilia”.  

LE CIFRE – A Palermo il 37% dei cittadini e il 67% delle imprese non ha pagato la Tari nel 2016. Si tratta di un danno alle casse del comune di 50 milioni di euro. Insieme al recupero degli omessi versamenti Tari, sono stati individuati oltre 600.000 mq totalmente sconosciuti al fisco e 10.000 immobili che non hanno pagato l’imu. Dal 15 settembre inizierà la notifica di oltre 250 mila avvisi di accertamento e liquidazione. Saranno trasmessi anche 2600 avvisi di accertamento per omesso pagamento della Tosap. (slide 2,3,4)

ALCUNE ZONE DELLA CITTA’

IL CENTRO STORICO – In media nei quattro mandamenti del centro storico 4 imprese su cinque e 2 cittadini su 3 non hanno pagato la tari 2016. Complessivamente nei quattro mandamenti non sono stati pagati 3,9 milioni di euro (slide 12)

LUNGO VIA LIBERTA’ – In media il 60% delle imprese non ha pagato la Tari e 1 cittadino su 4.  Complessivamente non sono stati pagati 4,2 milioni di euro (slide 13)

NELL’AREA CENTRO-NORD DELLA CITTA’ – In media il  64% delle imprese non ha pagato la Tari e 1cittadino su 3. Complessivamente non sono stati pagati 6,7 milioni di euro (slide 14)

NELL’AREA MONDELLO E SFERRACAVALLO – In media il  70% delle imprese non ha pagato la Tari e 1cittadino su 3. Complessivamente non sono stati pagati 2 milioni di euro (slide 15)

NELL’AREA COSTA SUD – In media il  70% delle imprese non ha pagato la Tari e 2 cittadini su 4. Complessivamente non sono stati pagati 3,6 milioni di euro (slide 16)

ALCUNE CATEGORIE COMMERCIALI – Nelle zone più frequentate della città non ha pagato il 98% dei ristoranti, l’86% dei bar e l’85% dei supermercati e negozi alimentari. (slide 17,18,19,20)

LE FACILITAZIONI PER I PAGAMENTI  – Dal 1 gennaio 2018 la tari sarà pagata in quattro rate rispetto alle due attuali.

Per tutti i tributi, da quando il Consiglio approverà il regolamento, sarà possibile presentare un piano di rateazione per chi deve pagare carichi arretrati. Sarà poi ampliato il ravvedimento operoso. Ciò vuol dire che fino a quando non si è ricevuto un avviso di accertamento o di liquidazione, il contribuente può ravvedersi pagando spontaneamente il tributo e una sanzione ridotta.

Fonte: Comune di Palermo

 

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