Il pittore palermitano Madaudo dona icona del “Santo nero patrono di Palermo” al Nobel Soynka

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Il pittore Beppe Madaudo il 7 marzo ha regalato al drammaturgo, poeta, scrittore e saggista nigeriano Wole Soynka, un’icona raffigurante San Benedetto il Moro, co-patrono di Palermo.

Il quadro del Santo nero è stato realizzato con una tecnica che comprende interventi serigrafici su tavola preparata a colla di coniglio e gesso di Bologna, insieme a interventi manuali con la tecnica della pittura ad olio.

Durante una visita al Palazzo delle Aquile, Soynka rimase particolarmente affascinato da un’altra raffigurazione di San Benedetto il Moro, anch’essa realizzata da Madaudo, conservata all’interno della piccola cappella senatoria del 1663.  Il sindaco Leoluca Orlando propose allora al pittore palermitano di donare un’icona al poeta nigeriano. Madaudo, che ha lasciato da molti anni la Sicilia, è tornato appositamente per fare omaggio a Soynka della sua opera. Questo, non solo testimonia la sensibilità artistica del pittore, ma rende evidente che la cultura dell’accoglienza faccia parte della storia della nostra città. L’omaggio ha avuto luogo presso l’amministrazione comunale in occasione della Biennale Arcipelago Mediterraneo.

“Ho accettato ben volentieri l’invito di Orlando, che ho conosciuto diversi anni fa, durante una mia mostra nel cuore della Svizzera, nel cantone di San Gallo- ha dichiarato Madaudo, che oggi vive a Roma; -ritrovarmi qui oggi, alla presenza del sindaco e del premio Nobel Soynka, ha rappresentato per me un grandissimo onore ed una forte emozione.”

Vincenza Ferini, Rossella Portale – articolo scritto nell’ambito dell’attività di Alternanza scuola/lavoro “Conoscere il quotidiano” – il giornalismo dalla teoria alla pratica. LICEO DANILO DOLCI, PALERMO.

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