Movimento Siciliani Liberi: frammenti di Sicilia che desideriamo governare

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Un assegno netto di 400 euro al mese per le casalinghe e 200 euro per le lavoratrici part-time, così titolava un recente comunicato stampa del Movimento dei Siciliani Liberi. A differenza di altri partiti politici, il Movimento dei Siciliani Liberi, che sostiene l’avvocato Roberto La Rosa come candidato alla presidenza della regione siciliana, ha indicato anche le coperture necessarie per finanziare l’intera operazione.

Un’operazione di questa natura, nel corso di una campagna elettorale viene etichettata, dai suoi detrattori, in Sicilia non mancano, come un’operazione populista tendente a ottenere un facile consenso popolare per coloro che la propongono.

Chi scrive non ha alcuna intenzione, non avendo tra l’altro alcuna competenza in materia, di avventurarsi su aspetti sociologici sul “mestiere” delle casalinghe, significherebbe come passeggiare su di un campo minato pronto, al minimo passo, a farti saltare in aria.

La materia va però affrontata dal punto di vista politico se aspiriamo a fare della politica una professione e se la società che sogniamo tenda a perseguire, come finalità ultima dell’azione di buon governo, il bene comune di tutti e di ciascuno.

L’azione di un governo si riversa all’interno della società civile la quale scaturisce da un’intersezione di infinite relazioni umane che si muovono al proprio interno in maniera più o meno frenetica e il concetto di bene comune è un bene che non deve mai togliere all’individuo quello che gli è essenziale per vivere dignitosamente.

Il bene comune non è un bene a sé stante, perché la società non è una sostanza a sé stante, ma quel bene che si riversa sui singoli per il semplice fatto che si verificano delle unioni di relazioni che si intrecciano al proprio interno, un bene insomma del quale tutti partecipano ma che tutti ne ricevono un beneficio. Da qui l’industriosità di chi si propone di governare, il Movimento dei Siciliani Liberi desidera governare la Sicilia, ad assicurare una quantità sufficiente di cose necessarie a vivere bene per tutti gli individui e a maggior ragione di quegli individui, qui si riaffaccia prepotentemente il fondamentale ruolo che le casalinghe esercitano nella società civile e politica, un ruolo di primaria importanza.

Il mestiere delle casalinghe, anche se non produce reddito, è un lavoro vero e proprio che non si esaurisce nell’espletamento delle faccende domestiche, ma si estende al coordinamento della vita familiare, concorre alla formazione del benessere collettivo e contribuisce in maniera determinante al perseguimento del bene comune di un’intera comunità.

Ecco le motivazioni che hanno spinto il Movimento dei Siciliani Liberi a porre l’attenzione verso una grande platea di donne che hanno un ruolo di primaria importanza nella nostra società e avere individuato anche le coperture finanziarie per assicurare alle casalinghe quantità sufficiente di cose necessarie per vivere dignitosamente, fa dello stesso Movimento una forza politica seria che aspira a governare la Sicilia per il bene di tutta la collettività siciliana e non certamente per avere un facile e immediato consenso popolare.

Corinne Di Mulo, candidata deputata al Parlamento Siciliano nella lista del Movimento dei Siciliani Liberi

 

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