Pezzi di Sicilia in Umbria

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Scoperto un pezzo di Sicilia con l’ultima opera di Jacopo Siculo. Jacopo Siculo da Giuliana, pittore rinascimentale isolano, ha riprodotto un paesaggio siciliano e cinque sante venerate dai siculi ambientandolo in Umbria. L’opera è custodita nella chiesa di Santa Maria di Ferentillo.
Lo storico d’arte Luca Tomio ha infatti studiato il particolare affresco definendolo un omaggio da parte dell’autore alla terra a lui cara. Il fondale dell’affresco “Le vergini Martiri”, infatti, ha uno sfondo che rimanda alla Sicilia, nonostante l’ambientazione Umbra, in quanto sono presenti castelli arroccati, un torrente, un ponte romantico, i faraglioni e il mare di un golfo. Le vergini sono il fulcro del riferimento siculo e sono rappresentate Santa Lucia, Sant’Agata, Santa Caterina, Santa Barbara e Santa Apollonia.
Secondo Luca Tomio l’affresco è la più bella rappresentazione simbolica della Sicilia rinascimentale che considera una vera e propria dichiarazione d’amore da parte del pittore. Nell’opera ci sono riferimenti a luoghi Siciliani come a San Bernardo ed i castelli riprodotti non sono di tipo umbro bensì sembrano quelli chiaramontani e di Mussomeli. In secondo piano viene rappresentato un golfo che ha dei chiari richiami al golfo palermitano. Tutto ciò, come già anticipato, è una dedica da parte di Jacopo Siculo all’amata Sicilia che lasciò in giovane età per seguire il suo lavoro a Roma e in Umbria.
Oltre i vari simboli resta l’opera di un pittore siciliano ammaliato dalla sua terra, dunque un abbraccio di addio tradotto in un affresco che lega Umbria e Sicilia.

Alessandra Di Simone – articolo scritto nell’ambito dell’attività di Alternanza scuola/lavoro “Conoscere il quotidiano” – il giornalismo dalla teoria alla pratica. LICEO DANILO DOLCI, PALERMO.

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