W W la Sicilia Libera, W i Siciliani Liberi di cuore e di spirito

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Sono stati più di tremila Siciliani a sottoscrivere le liste per la presentazione dei candidati alle elezioni regionali che si terranno il 5 novembre prossimo. Non vi è più alcun dubbio, il Movimento dei Siciliani Liberi è ormai una realtà politica e si prepara a dare voce e respiro al Popolo Siciliano. Tutto ciò non accadeva da 66 anni, ovvero dalla dissoluzione del MIS.

Partecipare alla nascita politica di un movimento costa tantissima fatica ma è qualcosa di straordinariamente unico ed emozionante. Ho vissuto le stesse emozioni quando è nato il Movimento Sindacale dei “Siciliani Inkazzati”, meglio conosciuto come Cobas-Codir, poco meno di 18 anni fa. Ora, come allora, la frase che ascoltavamo era la stessa: “voi non parteciperete mai a nessun tavolo sindacale, perché non riuscirete a superare la soglia del 5%”. Noi non ci perdevamo d’animo e, con l’unica forza delle nostre risorse, giravamo in lungo e in largo la nostra Sicilia, a incontrare quanti più lavoratori possibili. La nostra perseveranza è stata premiata, adesso il Cobas-Codir è la più forte e rappresentativa Organizzazione Sindacale con una percentuale del 30% di adesioni nel Comparto Regione.

Adesso, sento ripetere le stesse parole di allora e si ripresenta sempre la stessa soglia da superare, quel 5% ostacolo di poco meno di 18 anni fa. Sono certo che il Movimento dei Siciliani Liberi, con l’aiuto dei Siciliani che desiderano affrancarsi da una politica sciatta, autoreferenziale e che ha portato alla distruzione la Sicilia, supererà la fatidica soglia e avrà la possibilità di essere presente fra gli scranni del Parlamento più antico in assoluto per rappresentare le istanze del Popolo Siciliano.

Non sono mai stato uomo di apparato: scegliere politicamente il Movimento dei Siciliani Liberi, per chi come me ha la passione di fare sindacato  con il Cobas-Codir, non è stata una scelta difficile, al contrario è stata una scelta naturale.

Adesso voglio dare il mio contributo per cambiare la politica siciliana: una politica che, negli ultimi vent’anni, ha sacrificato, non solo la nostra generazione, provocando effetti devastanti con le varie politiche economiche adottate, svendendo enormi pezzi di autonomia regionale, ma anche e soprattutto, ha sacrificato la parte migliore della nostra generazione. Mi riferisco ai nostri figli, costretti a lasciare la terra più bella e più ricca al mondo.

Dopo gli ultimi disastri dell’ultimo governo regionale non si poteva restare a guardare: se fossi rimasto a “bordocampo” la mia coscienza ne sarebbe uscita dolorosamente sconfitta. E allora? Ritorno nella trincea della lotta per la rappresentatività come poco meno di 18 anni fa, a combattere, a viso aperto come i gladiatori, per spezzare le catene che strozzano i siciliani liberando gli scranni di Palazzo dei Normanni.

Il 5 novembre i siciliani onesti hanno l’occasione di riprendere in mano il proprio futuro, nell’auspicio che sempre meno cittadini continuino a essere conniventi con coloro che hanno svenduto la Sicilia ai partiti nazionali per soddisfare e sfamare se stessi, la propria bottega e il proprio cerchio magico ai danni di tutti i Siciliani.

La Sicilia, finalmente, ha il suo partito politico e coloro che aderiscono e aderiranno al Movimento dei Siciliani Liberi sono nati per cambiare veramente le cose, sono nati per fare la nuova storia della Sicilia, sono nati per liberare la Sicilia dalla malapolitica, dalla mafia e dal malaffare, dal giogo di un potere centrale che ha trattato e tratta la nostra Isola come la pattumiera d’Italia facendola correre solo trainata da una locomotiva a gasolio su binari a scartamento ridotto mentre nel Belpaese si corre sui binari dell’alta velocità.

Dopo l’esperienza dei Siciliani Inkazzati, adesso quella dei Siciliani Liberi.

W la Sicilia Libera, W i Siciliani Liberi di cuore e di spirito, W i Siciliani onesti e buon viaggio a tutti noi.

Michele D’Amico, candidato al Parlamento della Regione Siciliana per il Movimento dei Siciliani Liberi

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