A Palermo il teatro incontra l’intelligenza artificiale: in scena “Ahi, A.I. SognoSiciliano”

Il teatro incontra l’intelligenza artificiale e lo fa attraverso la tradizione, la cultura e l’immaginario siciliano. È questo il cuore di “Ahi, A.I. Sogno Siciliano – Conversazioni con il Robot in scena”, in programma domenica 13 settembre 2026, alle ore 20.45, al Giardino dei Giusti di via Alloro 90, a Palermo, nell’ambito dell’Alloro Fest.

Lo spettacolo è la riduzione e l’adattamento in forma di Teatro Canzone della commedia Tutti uniti per Liolà di Pietro Attinasi, adottata dal CNR-ICAR di Palermo nell’ambito del progetto di ricerca e sperimentazione HISTRION. L’obiettivo del progetto è portare sul palcoscenico un robot umanoide dotato di intelligenza artificiale generativa, capace non soltanto di recitare una parte, ma anche di interagire in tempo reale con gli attori umani e di improvvisare.

Al centro della rappresentazione c’è Liolà, immaginato come un moderno cittadino di Agrigento, l’antica Akragas. Un carrettiere che, nel racconto, vede trasformarsi il proprio mondo con l'avvento dell'intelligenza artificiale e che, attraverso un sogno dai toni ironici e visionari, immagina una società nuova nella quale siano i robot a svolgere i lavori pesanti, ripetitivi, usuranti e alienanti.

Il sogno di Liolà diventa così lo spunto per affrontare una questione quanto mai attuale: che cosa accadrà al lavoro e alla società quando le macchine saranno in grado di sostituire l’uomo in molte delle sue attività? La risposta proposta dallo spettacolo non è soltanto tecnologica, ma anche sociale e filosofica: liberare l'essere umano dalla fatica potrebbe consentire di costruire una vita più leggera e uguale per tutti, non soltanto per chi appartiene alle fasce più agiate.

La commedia intreccia questi temi con la memoria e l’identità siciliana. Accanto a Liolà compaiono infatti figure come Luigi Pirandello, Antonio Gramsci, Rosa Balistreri e Santa Rosalia, trasformate in presenze simboliche che accompagnano il protagonista nella costruzione del suo “Sogno Siciliano”. Tra i personaggi figurano inoltre l’intelligenza artificiale AI, il robot Maistrinu, il direttore dell’albergo, un giornalista e altre figure che contribuiscono a costruire un originale dialogo tra passato, presente e futuro.

Il progetto HISTRION rappresenta in questo senso il vero elemento innovativo dello spettacolo. Come sottolineato nella prefazione del professor Salvatore Gaglio, dell’Università degli Studi di Palermo – Dipartimento di Ingegneria ICAR-CNR, l’esperimento prevede un robot che conosce la propria parte e può interagire spontaneamente con gli attori umani attraverso processi di intelligenza artificiale generativa. Non si tratta quindi di una recita preregistrata né di un robot semplicemente telecomandato, ma di una sperimentazione sull’interazione uomo-macchina applicata alle arti performative.

Un esperimento che si inserisce, peraltro, in una riflessione più ampia sul rapporto tra teatro, tecnologia e identità umana, particolarmente significativa in Sicilia e nella tradizione teatrale di Luigi Pirandello, alla quale l’opera guarda esplicitamente. Il robot-attore diventa così non soltanto uno strumento tecnologico, ma un nuovo interlocutore sulla scena, capace di mettere in discussione il confine tra realtà e rappresentazione.

A dare voce allo spettacolo saranno Piero Macaluso e Liliana Sinagra, mentre Arianna Attinasi curerà pianoforte e voce. I testi sono di Pietro Attinasi. Macaluso, attore, autore e regista teatrale, è direttore artistico del Teatro Zeta di Termini Imerese; Sinagra è attrice di teatro contemporaneo e animatrice culturale; Arianna Attinasi, pianista e cantautrice, è fondatrice di Edizioni Arianna.

“Ahi, A.I. Sogno Siciliano” si presenta dunque come un appuntamento che unisce teatro, musica, tradizione siciliana, ricerca scientifica e intelligenza artificiale, proponendo al pubblico una riflessione originale sul futuro del lavoro, sulla tecnologia e, soprattutto, sul significato dell’essere umano nell’epoca delle macchine intelligenti.

L’appuntamento è per domenica 13 settembre 2026, alle ore 20.45, al Giardino dei Giusti, via Alloro 90, Palermo, nell’ambito dell’Alloro Fest.