Addio Rai Scuola

Il canale 57 del digitale terrestre si appresta a cambiare volto. A partire dall'inizio di ottobre, la storica emittente tematica Rai Scuola interromperà in modo definitivo le proprie trasmissioni televisive per fare spazio a un nuovo palinsesto denominato «Italiana», incentrato sulla valorizzazione dei territori, della cultura locale e dell'identità nazionale.

La decisione di chiudere il canale educativo ha sollevato un'ondata di polemiche, culminata in un'iniziativa parlamentare promossa da diversi esponenti dell'opposizione. Secondo le forze politiche di minoranza, la sostituzione di un presidio divulgativo con una programmazione incentrata sul patrimonio locale rappresenta un ridimensionamento ingiustificato del ruolo del servizio pubblico.

Rai Scuola vantava una lunga tradizione, nata a metà degli anni Sessanta da una collaborazione tra la televisione di Stato e il Ministero dell'Istruzione. Nel corso del tempo, l'offerta del canale era stata progressivamente riorientata verso la scienza e l'approfondimento culturale, trovando un momento di forte centralità durante il periodo pandemico. Tuttavia, da diversi mesi la rete non proponeva più contenuti inediti, affidandosi esclusivamente a repliche che continueranno comunque a essere fruibili in streaming sulla piattaforma RaiPlay.

La notizia ha scatenato reazioni anche nell'ambito scientifico e sui social network. Contestualmente, la mobilitazione ha trovato spazio su internet tramite una raccolta firme su Change.org per chiedere la salvaguardia del canale, iniziativa che ha subito raccolto decine di migliaia di adesioni.

Dal canto suo, l'azienda radiotelevisiva pubblica ha confermato la propria linea editoriale. Il nuovo canale si proporrà di offrire un racconto trasversale del Paese attraverso format dedicati a borghi, tradizioni enogastronomiche, natura, artigianato ed eventi locali, richiamando l'impostazione di programmi d'esterno già affermati nel palinsesto della Rai.

Vincenzo Tumminello