BALLARÒ BUSKERS, la semina arriva allo Zen e al Cep: la preview nelle periferie di Palermo

La semina del Ballarò Buskers Festival continua fuori dall’Albergheria. Dopo la presentazione della decima edizione, il festival si prepara alle due tappe di “Il tempo della semina”, il percorso che venerdì 9 e sabato 10 ottobre porterà l’arte di strada allo ZEN e al CEP, prima del grande appuntamento del decennale in programma dal 16 al 18 ottobre nel cuore dell’Albergheria.

Due giornate che fanno parte a pieno titolo del programma 2026 e che raccontano una delle direzioni intraprese dal Ballarò Buskers negli ultimi anni: uscire dai confini del quartiere d’origine per incontrare altre comunità della città, costruendo percorsi insieme alle realtà che operano nei territori. Il progetto coinvolge infatti associazioni, scuole, bambini, bambine, ragazzi, ragazze e famiglie attraverso laboratori e attività che precedono gli spettacoli.

Si comincia venerdì 9 ottobre allo ZEN, con una giornata dedicata al teatro di strada, alla musica e al circo. In programma Pink Mary con “Svampita”, Dott. Stok con “Variazioni analogiche” e Giammarco Amato con “Ci vuole calma”. Ad accompagnare la giornata saranno le bande itineranti Folkestra e La Murga del Genio, mentre sarà presentata la restituzione pubblica del laboratorio teatrale di Giacomo Guarneri realizzato nelle scuole nell’ambito del percorso di preparazione alla tappa.

Il giorno successivo, sabato 10 ottobre, il Ballarò Buskers arriverà al CEP con uno spettacolo circense, portando anche in questo quartiere il linguaggio dell’arte di strada e del circo contemporaneo. La tappa nasce dal lavoro sviluppato con le realtà del territorio e rappresenta la seconda preview del festival prima dell’appuntamento dell’Albergheria.

«Il tema di quest’anno sono i “Semi” – spiegano gli organizzatori – e le tappe allo ZEN e al CEP fanno parte concretamente di questa idea: seminare relazioni, creare occasioni di incontro e portare l’arte fuori dai luoghi in cui abitualmente viene proposta. Non si tratta soltanto di organizzare due spettacoli, ma di costruire un percorso insieme alle comunità».

Il fine settimana allo ZEN e al CEP, finanziato da Ministero della Cultura, Città di Palermo – Assessorato alla Cultura e  Città Metropolitana di Palermo, sarà quindi il primo appuntamento pubblico di un ottobre particolarmente importante per il Ballarò Buskers, che nel 2026 festeggia dieci anni dalla nascita.

Dal 16 al 18 ottobre il festival tornerà infatti all’Albergheria con tre giornate, nove piazze, oltre 30 artisti, circa 100 spettacoli gratuiti, laboratori, installazioni e parate, insieme all’energia di oltre 170 volontari e volontarie.

Nato nel 2016 dall’esperienza di SOS Ballarò, il Ballarò Buskers ha costruito negli anni un progetto che affianca agli spettacoli attività laboratoriali e percorsi di partecipazione, lavorando durante tutto l’anno nel quartiere e, attraverso le preview e i progetti diffusi, anche in altri territori della città.