Gli agricoltori siciliani tornano in strada contro il caro carburanti. Lunedì 28 settembre, i mezzi agricoli si concentreranno lungo la statale Palermo-Agrigento, all’altezza del bivio di Bolognetta, per un sit-in organizzato da Agrisat. Al centro della protesta c’è soprattutto il prezzo del gasolio, arrivato fino a 2,20-2,40 euro al litro, ma la mobilitazione riguarda più in generale le difficoltà attraversate dal settore agricolo.
La protesta degli agricoltori arriva mentre il caro carburanti sta provocando agitazioni anche in altri settori dell’economia siciliana. Gli autotrasportatori hanno già prospettato un fermo dei mezzi a ottobre, mentre anche diverse categorie hanno annunciato iniziative contro l’aumento dei costi.
Nei mesi scorsi la Regione aveva previsto un pacchetto da 30 milioni di euro per fronteggiare i rincari: 15 milioni destinati all’autotrasporto, 10 all’agricoltura e 5 alla pesca. Per le aziende agricole è stata inoltre autorizzata una maggiorazione fino al 30 per cento del quantitativo di carburante ad accisa agevolata, misura legata ai maggiori consumi provocati dal caldo.
Per Agrisat (movimento e associazione sindacale di tutela degli agricoltori, della salute e del territorio in Sicilia, guidato dal presidente Franco Calderone), però, gli interventi non sono sufficienti a compensare l’aumento dei costi sostenuti dalle imprese. Da qui la decisione di tornare a manifestare con i trattori e di chiedere alla Regione misure immediate per evitare, sostengono gli organizzatori, nuove difficoltà per aziende già alle prese con una forte crescita delle spese di produzione.
Giuseppe Gargano