Dalla casa alla sanità, la Regione vara una manovra da 221 milioni

Sostegni per l’acquisto della prima abitazione, aiuti contro il caro-mutui e il caro-affitti, nuove risorse per imprese, sanità, scuole, infrastrutture idriche e prevenzione degli incendi. È un intervento ad ampio raggio quello approvato dal governo regionale con il disegno di legge “Coesione e crescita”, una variazione di bilancio da 221 milioni di euro destinata a incidere su alcuni dei principali settori economici e sociali della Sicilia.

Il provvedimento punta a sostenere il potere d’acquisto delle famiglie, favorire gli investimenti delle aziende e rafforzare servizi essenziali come la sanità, la manutenzione del territorio e l’edilizia scolastica. Una parte consistente delle risorse sarà inoltre utilizzata per contrastare le liste d’attesa, progettare nuove strutture ospedaliere e finanziare interventi contro il rischio incendi e il dissesto idrogeologico.

Casa e sostegno alle famiglie - Tra le novità figura un fondo da 9 milioni di euro destinato ai mutui agevolati per i giovani con meno di 35 anni e un Isee inferiore a 35 mila euro. L’obiettivo è facilitare l’acquisto della prima abitazione e incentivare le nuove generazioni a costruire il proprio futuro nell’Isola.

Altri 9 milioni saranno utilizzati per riproporre il contributo destinato all’abbattimento degli interessi sui mutui per la prima casa, con riferimento agli anni 2024 e 2025. La misura intende attenuare gli effetti dell’aumento dei tassi di interesse sui bilanci familiari.

Ulteriori 9 milioni incrementeranno invece il fondo per il credito al consumo, attraverso il rimborso degli interessi sostenuti per l’acquisto di beni durevoli non di lusso.

Sul fronte abitativo sono previsti anche 8 milioni contro il caro-affitti. Il contributo sarà rivolto ai nuclei familiari in condizioni di difficoltà economica, con un Isee non superiore a 13.659,88 euro.

Imprese, commercio e lotta al racket - La manovra assegna 10 milioni di euro allo scorrimento della graduatoria del bando Irfis destinato alle imprese colpite dal caro-mutui. Le risorse consentiranno di estendere il beneficio alle aziende che, pur avendone diritto, non erano state finanziate per insufficienza dei fondi.

Altri 4 milioni aumenteranno la disponibilità finanziaria per i prestiti agevolati rivolti alle micro, piccole e medie imprese del commercio.

Due milioni saranno invece destinati alle attività economiche danneggiate dal racket. Un milione servirà a compensare i danni subiti, mentre un altro milione finanzierà interventi di prevenzione, tra cui l’installazione di impianti di videosorveglianza.

Nel comparto agricolo vengono stanziati 8 milioni per affrontare le esposizioni debitorie dei consorzi di bonifica di Palermo, Enna e Agrigento e consentire lo sblocco delle retribuzioni dei lavoratori.

Sanità, liste d’attesa e nuovi ospedali - Uno dei capitoli più rilevanti riguarda il sistema sanitario. Quindici milioni saranno destinati all’adeguamento delle tariffe per le prestazioni di specialistica, sia convenzionate sia non convenzionate.

Per ridurre i tempi di attesa vengono previsti 3 milioni di euro, con i quali finanziare prestazioni aggiuntive affidate alle strutture private.

Quasi 27 milioni saranno impiegati nell’edilizia sanitaria. Sedici milioni serviranno per la progettazione del nuovo ospedale di Gela. Altri 10,8 milioni, distribuiti tra il 2026 e il 2027, garantiranno il cofinanziamento di diversi interventi, tra cui il nuovo Policlinico di Palermo e il nuovo ospedale di Siracusa.

Trasporti, autostrade e collegamenti - La Regione conferma per il 2026 gli sconti contro il caro-voli, finanziandoli con 6,5 milioni di euro.

Quattro milioni saranno utilizzati per la manutenzione e il funzionamento dei 52 treni di proprietà regionale.

Altri 5 milioni finanzieranno la pulizia e la manutenzione delle aree adiacenti alle autostrade, considerate particolarmente esposte al rischio di incendi a causa della presenza di sterpaglie e vegetazione secca.

Fiumi, calamità e risarcimenti - Per la manutenzione ordinaria e straordinaria dei corsi d’acqua e degli argini vengono stanziati 3 milioni di euro.

Sei milioni confluiranno invece negli interventi di prima assistenza da attivare in caso di calamità naturali.

La manovra prevede inoltre 3,7 milioni per i danni provocati dagli incendi del 2023 agli immobili di cittadini e imprese della provincia di Siracusa.

Comuni e dipendenti regionali - Il fondo per il salario accessorio dei dipendenti regionali sarà incrementato di 10 milioni di euro all’anno. L’intervento dà seguito agli impegni assunti con le organizzazioni sindacali e punta a ridurre il divario retributivo con le altre amministrazioni pubbliche.

Per il 2026 aumentano inoltre di 20 milioni le somme assegnate ai Comuni attraverso il fondo dei trasferimenti ordinari.

Dighe, acqua e sistema dei rifiuti - Cinque milioni saranno destinati alla manutenzione ordinaria e straordinaria delle dighe siciliane.

Nel territorio dell’Ato di Agrigento vengono previsti 2 milioni per affrontare in modo strutturale il problema dei mancati pagamenti delle bollette idriche. Le somme finanzieranno anche la fornitura di contatori.

Un finanziamento da 18 milioni riguarda invece la futura rete impiantistica dei rifiuti. Le risorse saranno impiegate per i progetti di fattibilità tecnico-economica, le indagini, gli studi specialistici e le attività tecniche necessarie all’attuazione del Piano regionale di gestione dei rifiuti.

Verde urbano, cultura e scuole - La Regione destina 5 milioni alla realizzazione di nuovi parchi e orti urbani, proseguendo un’iniziativa avviata nel 2025.

Un milione e mezzo sarà utilizzato per acquistare opere d’arte da collocare nei musei siciliani.

Dieci milioni complessivi andranno all’istruzione: 5 milioni finanzieranno la costruzione o il potenziamento delle mense scolastiche, mentre altri 5 milioni saranno impiegati per interventi straordinari sugli edifici.

Chiude il quadro il fondo per la disabilità, rifinanziato con 10 milioni di euro.