I poveri sono di tutti

Una giornata faticosa ma col pensiero a lui.
È già tardi e mi dico che a breve il corteo passerà vicino casa mia. Ho deciso che mi uniró proprio dalla Stazione centrale a pochi passi da casa mia.
Allora mi affretto a prepararmi e scendere per partecipare. 
Chiudo il cancello, giro l'angolo. È già passato.
Il cuore batte nel vedere tutta quella gente che sto superando passo dopo passo per avvicinarmi al suo corpo, e sento sempre più forti le preghiere. 
Lo raggiungo. 
Siamo ai 4 canti ed il canto si fa uno. Unica voce indistinta di una comunità che canta Dolce sentire. Un popolo nella forma di un fiume che canta circondato da una città silente. I palazzi come alberi che assistono al passaggio della salma di Biagio, "dono di Lui del Suo immenso amore".

Trascorsi due anni dalla morte di Biagio, c'è ancora una Palermo che lo farebbe scioperare per dire la sua povertà; c'è ancora una Palermo che lo farebbe spostare in giro per il mondo per chiedere ai cittadini e soprattutto ai governi di fare qualcosa; c'è ancora una Palermo che insieme a lui si spende per i poveri di questa città, i senzatetto, gli immigrati, nella sua Missione Speranza e carità.
Nei prossimi giorni sugli schermi andrà in onda "Sul cammino di Francesco - La vita di Biagio Conte, con la regia di Costanza Quatriglio e la partecipazione di Alessio Vassallo, Donatella Finocchiaro, Antonio Catania e Alessandra Fazzino."
La scelta radicale di un giovane benestante che abbandona affetti, studi, amici e privilegi per vivere in assoluta povertà accanto agli emarginati fino alla morte nel 2023. 
Il suo monito ritorna chiaro nel ritornello "I poveri sono di tutti" come cantato da Arianna Attinasi, con i testi di Bartolomeo Gugliuzza e gli arrangiamenti di Leonardo Bruno.
Ti chiediamo, caro Biagio, di aiutare questa Palermo ancora bisognosa e resistente.

Valeria Russo