I pupi erranti di Morgana Off per i quartieri periferici di Palermo​ contro l’esclusione sociale

Un progetto per combattere l’esclusione nei quartieri marginali di Palermo, fatto di spettacoli, dialoghi e incontri con le compagnie storiche palermitane di opra dei pupi.
Si chiama Morgana Off e i pupi erranti, si inserisce nel solco dello storico Festival di Morgana, ed è stato realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura, dell’Assessorato alla Cultura della città di Palermo e della Città metropolitana di Palermo.

Saranno quattro i quartieri interessati - ZEN/San Filippo Neri, Arenella-Vergine Maria, Tommaso Natale-Sferracavallo e Brancaccio – e “affidati” all’arte sapiente di cinque autorevoli compagnie: Carlo Magno, Marionettistica Popolare Siciliana, Franco Cuticchio figlio d’arte, Mago Malagigi e Agramante. Ciascuna di esse, erede di un sapere antico, svilupperà un momento di incontro a precedere ogni spettacolo, nel segno della condivisione e dell’integrazione.

 

Si parte con un doppio appuntamento della Compagnia Marionettistica popolare siciliana. Giovedì 1 ottobre, al Centro polivalente sportivo Padre Pino Puglisi & Padre Massimiliano Kolbe alle 16, è prevista l’attività didattico-formativa, alle 16.30 lo spettacolo Padre Pino Puglisi. Un prete contro la mafia.

Quella di Pino Puglisi, beatificato dalla Chiesa, è la storia di un prete di frontiera ucciso dalla mafia per aver adempiuto alla sua missione evangelica. In Sicilia, non si uccidono solo giudici e uomini delle forze dell'ordine, ma anche i ministri di Dio che hanno il coraggio di alzare la testa, di lottare per donare condizioni di vita migliori a bambini destinati a divenire manovalanza di mafia. Angelo Sicilia narra la semplicità e la forza di "3P", la sua coraggiosa ribellione, incastonandola abilmente nelle difficoltà di un quartiere come Brancaccio descritto nella sua condizione di decadenza. Se da un lato viene palesata, in tutta la sua forza distruttiva, la cultura omertosa e la violenza, dall'altro la gioia dei bambini riesce a lenire questo crudo realismo.

 

Si prosegue venerdì 2 ottobre allo Zen-San Filippo Neri. Al Laboratorio Zen Insieme, alle 17, la Compagnia Marionettistica popolare siciliana incontrerà il pubblico con l’attività didattico-formativa, a cui seguirà, alle 17.30, lo spettacolo di opra dei pupi Non mi piace il buio. Prigionia e morte di Giuseppe Di Matteo.

È la trasposizione della tragica vicenda di Giuseppe Di Matteo, figlio adolescente di un mafioso pentito di Altofonte, che fu rapito e ucciso dai mafiosi dell'ala stragista di Cosa Nostra. Tratto dal libro Il giardino della memoria di Martino Lo Cascio, lo spettacolo racconta del sequestro, durato oltre due anni, della carcerazione, delle speranze e della morte del giovanissimo Giuseppe.

 

Religione materiale e algoritmi nel seminario al Museo delle Marionette

Giovedì 1 ottobre dalle 8.45 il Museo delle Marionette ospiterà il seminario Religione materiale e algoritmi: estetica, iconologia e testi.

Dalla materialità delle immagini sacre e degli oggetti rituali alle nuove tecnologie digitali, il seminario intende indagare i processi di produzione, trasmissione, interpretazione e digitalizzazione delle culture visive religiose.
Mettendo in dialogo estetica, iconografia, iconologia e fonti testuali attraverso prospettive teoriche e ambiti religiosi diversi, gli interventi mirano a promuovere un dialogo interdisciplinare tra tradizione filologica, storia delle religioni e Digital Humanities. Attraverso diverse prospettive disciplinari verrà analizzato il rapporto tra arte e religione come strumento privilegiato di interpretazione dei fenomeni e delle trasformazioni culturali, la cui rilevanza riveste un ruolo centrale nella contemporaneità, in cui la “cultura delle immagini” è sempre più soggetta alla produzione, condivisione e manipolazione dei contenuti visivi grazie allo sviluppo dei mezzi digitali e dell’AI.

 

Al teatro Kemonia doppio appuntamento con Franco Cuticchio

Doppio appuntamenti con la rassegna di Franco Cuticchio figlio d’arte, su iniziativa del Museo delle Marionette.

Mercoledì 30 settembre, alle 11.30, ecco in scena un nuovo spettacolo, Angelica.

Nel suo viaggio verso le terre del padre, Angelica viene raggiunta dal suo inarrestabile spasimante spagnolo, Ferraù. Niente può fermare il suo piano amoroso scellerato, nemmeno le forze armate del re Galafro, signore delle Indie. Spetterà al celebre Orlando, con la sua formidabile spada Durlindana, mettere fine a questa folle presunzione.

 

Domenica 4 ottobre alle 16.30, ancora al Kemonia, sarà la volta de L’assedio di Parigi.
Assediata dall'esercito del re saraceno Miriante, Parigi viene coraggiosamente difesa dai francesi sotto il comando di Rinaldo, mentre Ruggero viene inviato a Roma per chiedere aiuto al Papa. Combattendo valorosamente, Rinaldo riesce a mettere in fuga gli avversari e parte all'inseguimento di Miriante. Durante l'attraversamento del bosco si imbatte però nel cugino Orlando accompagnato inaspettatamente dalla principessa Angelica.
Entrambi innamorati della donna, Orlando e Rinaldo si affrontano in duello. Mentre il mago Malagigi, loro cugino, si adopera per evitare inutili spargimenti di sangue, Ruggiero in viaggio per Roma, giunge nei pressi di un castello dove chiede ospitalità, ignaro della fatale sorte che lo attende.

 

Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti. Info e prenotazioni: 3515490399

 

Ogni giorno una storia da non perdere:
i pupi e le loro avventure in scena al Museo delle Marionette

Ogni giorno, al Museo delle Marionette, i paladini e le loro affascinanti storie incontrano grandi e piccini, viaggiatori e palermitani.

Magie, epiche battaglie, amori eterni, angeli, diavoli, oggetti fatati e molto altro vi danno appuntamento ogni giorno al Museo: il lunedì alle 11 e da martedì a sabato alle 17.
Un’arte antica, quella dell’Opra dei pupi,  non a caso riconosciuta dall’Unesco patrimonio culturale immateriale dell’umanità, e sempre viva proprio perché viene messa in scena ogni giorno.
Sul palco avventure senza tempo, tratte Storia dei paladini di Francia il prodigioso lavoro di Giusto Lo Dico che riunì tutti gli episodi in cui rivivono Orlando, Rinaldo, Angelica, Carlo Magno, Malagigi e tutti gli altri.
Da non perdere!

Biglietto: 10 euro (intero) – 8 euro (ridotto)