Lagalla ricompatta il centrodestra e guarda al bis, opposizioni: "Confronto negato”

Dopo due sedute segnate dalle assenze e dalle tensioni interne al centrodestra, Roberto Lagalla è riuscito a presentare in Consiglio comunale la relazione sull’attività dell’amministrazione. Al terzo appuntamento la maggioranza si è infatti ricompattata, garantendo il numero legale e accompagnando con applausi l’intervento del sindaco. Una scena molto diversa da quella di appena due giorni prima, quando Lagalla aveva lasciato Sala Martorana senza poter prendere la parola dopo il venir meno del numero necessario per proseguire i lavori.

In un’aula particolarmente affollata, il primo cittadino ha sintetizzato i contenuti di un documento di circa 500 pagine, ripercorrendo i principali interventi portati avanti dall’amministrazione. Al centro della relazione sono finiti il risanamento dei conti, i cantieri finanziati anche attraverso il Pnrr, la gestione dei cimiteri, gli impianti sportivi, le politiche sociali, la manutenzione urbana e la raccolta differenziata, sulla quale lo stesso sindaco ha riconosciuto risultati ancora lontani dagli obiettivi auspicati.

La seduta ha assunto anche un evidente significato politico. I gruppi di maggioranza, dopo le frizioni emerse nei giorni precedenti, hanno espresso pieno sostegno al sindaco e aperto esplicitamente alla possibilità di una sua ricandidatura.

Nel documento sottoscritto dai capigruppo del centrodestra vengono rivendicati, tra gli altri risultati, la riduzione dell’esposizione debitoria del Comune, indicata da 568 a 168 milioni di euro, e l’aumento della raccolta differenziata dal 14 al 30 per cento. La maggioranza sottolinea inoltre la crescita dei posti disponibili negli asili nido, l’incremento del servizio di refezione scolastica e il potenziamento dei centri mensa.

Tra gli interventi messi in evidenza figurano anche i lavori sui ponti Corleone e Oreto, il rifacimento di strade e marciapiedi e la riapertura di diversi impianti sportivi, come Palamangano, Palaoreto e Pattinodromo. Altri impianti, tra cui piscina comunale, Diamante e Palazzetto dello Sport, dovrebbero tornare pienamente disponibili nei prossimi mesi.

La coalizione che sostiene Lagalla cita poi le politiche per l’emergenza abitativa, con 229 alloggi assegnati agli aventi diritto, e la riapertura delle palestre scolastiche alle associazioni sportive durante le ore pomeridiane. Positivo, secondo il centrodestra, anche il bilancio relativo alle riqualificazioni urbane, ai grandi eventi, ai concerti, al Festino di Santa Rosalia e agli interventi nei cimiteri cittadini.

Una serie di risultati che, secondo i gruppi di maggioranza, giustifica la prosecuzione dell’esperienza amministrativa oltre la naturale scadenza del mandato. Da qui l’apertura a un Lagalla bis, con l’obiettivo dichiarato di completare il percorso avviato nel 2022.

Di segno opposto la lettura delle opposizioni, che hanno abbandonato l’aula contestando la decisione di limitare gli interventi ai soli capigruppo e a un massimo di cinque minuti ciascuno. Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra, Oso-Controcorrente, Progetto Civico Italia e alcuni esponenti del Gruppo Misto parlano di un confronto politico ridotto al minimo proprio nel momento in cui sarebbe stato necessario discutere approfonditamente dell’azione amministrativa.

Le opposizioni ricordano inoltre quanto accaduto nella precedente seduta, quando le assenze nella stessa maggioranza avevano impedito al sindaco di presentare la relazione. Secondo i gruppi di minoranza, la compattezza mostrata successivamente sarebbe servita soprattutto a superare l’imbarazzo politico generato da quello strappo.

Nel mirino finiscono in particolare le società partecipate del Comune, considerate uno dei principali punti critici dell’attuale gestione. Le opposizioni evidenziano difficoltà economiche e organizzative che, a loro giudizio, potrebbero ripercuotersi sul Piano di riequilibrio e sulla qualità dei servizi offerti ai cittadini.

Tra le contestazioni viene citato anche l’aumento complessivo della Tari, indicato in circa 29 milioni di euro nell’arco della consiliatura, a fronte di una situazione cittadina che, secondo le minoranze, continua a presentare problemi sul fronte della pulizia, dell’illuminazione e della gestione dei servizi pubblici.

Particolare attenzione viene riservata inoltre alle prossime nomine ai vertici delle società partecipate. Le opposizioni chiedono che vengano scelti profili competenti e indipendenti, sostenendo che proprio quelle decisioni rappresenteranno un banco di prova per verificare il grado di autonomia politica del sindaco rispetto ai partiti della coalizione.

Dopo le turbolenze degli ultimi giorni, la fotografia che arriva da Sala Martorana mostra così una coalizione di centrodestra nuovamente schierata al fianco del sindaco, ma anche un clima politico destinato a diventare sempre più acceso con l’avvicinarsi della fase finale della consiliatura.