Montepellegrino, tra cestini scomparsi e marciapiedi-trappola

Spazzatura ad ogni angolo, cestini inutilizzabili e marciapiedi ridotti a un percorso ad ostacoli. È l'ennesima protesta che si solleva dal quartiere Montepellegrino, dove i residenti di via Don Orione e via Jung tornano a denunciare uno stato di incuria quotidiana che sembra non trovare mai una soluzione definitiva.

A finire sotto i riflettori sono prima di tutto i cestini gettacarte lungo le strade: molti risultano sradicati, danneggiati, del tutto smontati o arbitrariamente "sigillati" con grandi sacchi di plastica legati con il nastro adesivo.

Un disagio enorme, soprattutto per i tanti proprietari di cani della zona che, durante la passeggiata quotidiana con i propri animali, non sanno più dove conferire i sacchetti con le feci, finendo per doverli trasportare per centinaia di metri o, nei casi peggiori, assistendo all'abbandono incivile per strada.

Secondo quanto evidenziato da alcuni residenti e commercianti, la radice del problema legato ai cestini potrebbe risiedere anche in un errore di pianificazione: molti di essi sono stati installati proprio a ridosso o davanti all'ingresso di attività commerciali, diverse delle quali a carattere alimentare. È comprensibile come i negozianti non possano tollerare la presenza costante di contenitori perennemente strabordanti, maleodoranti e presi d'assalto dagli insetti proprio a due passi dalle vetrine.

Ma la lista dei disservizi non si ferma alla gestione dei rifiuti. In via Guido Jung le segnalazioni riguardano le condizioni dei marciapiedi, dissestati e ridotti a una spianata di cemento sradicato ormai da anni. Un serio pericolo per l'incolumità pubblica. A fare le spese di questa situazione sono soprattutto gli anziani e le famiglie con bambini nel passeggino, costretti ogni giorno a una scelta rischiosa: avventurarsi sui marciapiedi sconnessi con il concreto rischio di cadere e farsi male oppure scendere lungo la strada sfidando il pericolo di essere investiti.

Si tratta di criticità e problematiche di ordinaria amministrazione urbana che non necessitano di opere ingegneristiche straordinarie, ma semplicemente una programmazione attenta e tempi d'intervento certi. 

Gli abitanti del quartiere chiedono a gran voce un intervento urgente della RAP e degli uffici comunali preposti, affinché si provveda quanto prima al ripristino dei cestini, ad una loro eventuale ricollocazione strategica e alla messa in sicurezza dei marciapiedi di via Jung, per restituire decoro e vivibilità a uno dei quartieri più importanti della città.

Vincenzo Tumminello