Michele D’Amico e Michele Nasca, rispettivamente nella veste di segretario cittadino e segretario provinciale di Noi Moderati, esprimono la più ferma opposizione al nuovo piano, 4.602 nuovi stalli, per le strisce blu voluto dall'Amministrazione comunale e da AMAT, che estende la sosta a pagamento in quartieri a prevalente vocazione residenziale e quindi ben lontani dal nucleo centrale della città e dai poli attrattori.
Alle note aree denominate A, B e C, infatti, si affiancherà la G che abbraccerà la parte commerciale della zona Ovest della città: via Notarbartolo, piazza Ottavio Ziino, via Principe di Palagonia, via Franz Liszt, via Zappalà, via Aquileia, via Sardegna, via Empedocle Restivo, via Giuseppe Sciuti e via Antonino Pecoraro. Ma, non solo, anche le aree stagionali D ed E, di Mondello e Sferracavallo, subiranno un’estensione di ben 429 stalli, mentre Sferracavallo sarà coinvolta con 157 stalli distribuiti in via Plauto, via Virgilio, via Tritone e via Ennio.
"Sono misure che colpiscono indiscriminatamente famiglie, anziani, lavoratori e piccole attività commerciali che già scontano una cronica carenza di parcheggi; non è neanche una misura contro il traffico, è una tassa occulta sui residenti. Trasformare ogni strada residenziale in un parcometro non migliora la mobilità, svuota solo le tasche dei palermitani e uccide il commercio di prossimità. Le strisce blu hanno senso in prossimità del nucleo centrale della città e dei poli attrattori. Non hanno senso davanti alla porta di casa di chi ci abita o dei luoghi di lavoro, senza considerare l’ultimo colpo di genio, ovvero quello di abolire la gratuità del parcheggio dalle ore 14:00 alle ore 16:00 (solitamente pausa pranzo)” - affermano Michele D’Amico e Michele Nasca.
"A tutto ciò - dichiarano i due segretari - si aggiunge una questione di stretta legittimità: chiediamo che l’Amministrazione comunale garantisca il rigoroso rispetto della quota di parcheggi gratuiti (le cosiddette "strisce bianche") nelle immediate vicinanze delle aree tariffate, così come espressamente previsto dal Codice della Strada e dai regolamenti vigenti. Non è tollerabile che l'espansione della sosta a pagamento avvenga in modo totalizzante, azzerando di fatto il diritto dei cittadini a usufruire di una percentuale congrua e proporzionata di stalli liberi.
Chiediamo, altresì, al Sig. Sindaco di Palermo - concludono i due segretari - di fermare di dipingere la sede stradale comunale di colore blu, di sospendere l’attivazione della nuova area e di considerare il gravissimo momento storico che stiamo vivendo in cui il costo della vita è aumentato smisuratamente nell’ultimo quinquennio come mai prima".