Palermo abbraccia Jovanotti: pubblico in delirio all'Ippodromo tra musica, colori e caos traffico

Un'ondata di entusiasmo travolge l'Ippodromo di Palermo per la prima data del Jova Summer Tour. Sotto un caldo afoso e un cielo polveroso, dinanzi a settantamila spettatori in festa, Lorenzo Cherubini ha aperto il concerto rivolgendo subito uno sguardo ammirato al Castello Utveggio, la storica struttura rosa visibile sul Monte Pellegrino: «Lo guardavo dalla stanza dell'albergo (Villa Igea) e lo ammiravo nella sua immensa bellezza».

Per riabbracciare il proprio beniamino, la città si è detta disposta a tutto, persino a sopportare i pesanti ingorghi e il paralizzante traffico che si sono registrati nelle zone limitrofe all'Ippodromo, in particolare nei quartieri di San Lorenzo e Fiera del Mediterraneo.

Nella prima parte dello spettacolo Cherubini ha coinvolto diversi ospiti sul palco. Tra questi c'era anche il cantante Lello Analfino, una delle figure più rappresentative del panorama musicale siciliano che, con lo storico gruppo Tinturia (band fondata ad Agrigento negli anni '90), ha rivoluzionato il modo di intendere la musica dell'isola, ponendosi come un ponte tra la tradizione popolare e i linguaggi sonori moderni.

Con il calare della sera, il cantante ha imbracciato la chitarra dando ufficialmente il via alla musica suonata. L'arena si è trasformata in un grande festa arricchita da totem variopinti, giganti palloni a forma di cuore e imponenti pupazzi scenografici, trascinando l'intera folla in un unico grande ballo collettivo.

Questa sera seconda è ultima serata del Jova Summer party.

Vincenzo Tumminello