Palermo, apre la Stazione di Posta per le persone senza dimora

Per chi vive senza una casa anche un gesto quotidiano come ricevere una lettera può trasformarsi in un ostacolo. Una comunicazione ufficiale, un documento, una convocazione o un messaggio dei familiari rischiano infatti di non arrivare mai a destinazione. Da questa esigenza nasce la Stazione di Posta del Comune di Palermo, pensata per offrire un punto di riferimento stabile alle persone senza dimora e a chi attraversa situazioni di particolare vulnerabilità.

La struttura di via Messina Marine 15, conosciuta come “A casa di Aldo”, sarà consegnata martedì 18 agosto al termine degli interventi di riqualificazione. Nella stessa giornata prenderanno il via anche le attività del nuovo servizio.

A comunicarlo è l’assessora comunale alle Attività sociali, Mimma Calabrò.

Il progetto non riguarderà soltanto la ricezione della corrispondenza tradizionale. Gli operatori potranno assistere gli utenti anche nella consultazione e nella gestione delle comunicazioni digitali. Per chi non dispone di strumenti o di una dimora stabile, infatti, anche un’e-mail contenente un appuntamento, un avviso o un documento può facilmente essere persa.

La struttura avrà però una funzione molto più ampia. Al suo interno saranno disponibili docce, spazi per custodire gli effetti personali, assistenza nelle pratiche amministrative e collegamenti con la rete dei servizi sociali.

L’obiettivo è creare un luogo nel quale ogni persona possa essere ascoltata e indirizzata verso gli interventi più adeguati alla propria situazione. Chi vive in strada può infatti trovarsi contemporaneamente ad affrontare difficoltà sanitarie, economiche, burocratiche o familiari. La presa in carico servirà proprio a individuare le diverse necessità e, quando possibile, a costruire un percorso personalizzato.

Tra i servizi previsti figura anche la residenza virtuale, uno strumento essenziale per chi non dispone di un domicilio. Avere un riferimento anagrafico consente di mantenere l’accesso a numerosi diritti e prestazioni, dal Servizio sanitario nazionale al medico di base, fino ai documenti, alle misure di sostegno economico e agli interventi dei servizi sociali.

La Stazione di Posta è finanziata nell’ambito del PNRR, Linea 1.3.2 “Povertà estrema – Stazioni di posta”. Le risorse hanno consentito di recuperare l’immobile comunale di via Messina Marine, già utilizzato in passato come dormitorio.

A regime, nella struttura opereranno diverse figure professionali, tra cui assistenti sociali, psicologi ed educatori, chiamati a valutare individualmente le condizioni degli utenti e a individuare risposte differenti in base alle necessità di ciascuno.

Il nuovo presidio vuole così diventare molto più di un semplice indirizzo al quale far recapitare una lettera: un punto di accesso ai servizi e un luogo dal quale provare a ricostruire, attraverso piccoli passaggi concreti, un percorso verso una maggiore autonomia.