Quanto accaduto ieri 19 settembre in via Imera, con una famiglia soccorsa dai sommozzatori dei vigili del fuoco dopo essere rimasta intrappolata in un metro d'acqua all'interno della propria auto, è il campanello d'allarme di una situazione ormai pericolosissima.
Il maltempo che ha paralizzato la città, trasformando in fiumi i sottopassi di viale Lazio e via Leonardo da Vinci e paralizzando arterie fondamentali come corso Calatafimi e viale Regione Siciliana, dimostra che il capoluogo siciliano è del tutto impreparato ad affrontare le precipitazioni invernali.
I cambiamenti climatici hanno ormai modificato la natura stessa delle piogge, trasformandole sempre più spesso in vere e proprie bombe d'acqua e temporali torrenziali concentrati in pochissimo tempo. Di fronte a questo scenario, la città non può continuare a farsi cogliere di sorpresa. Servono interventi di prevenzione basilari e immediati, a partire dalla pulizia e dalla manutenzione straordinaria dei tombini e delle caditoie, i sistemi di drenaggio destinati a raccogliere e far defluire l'acqua piovana. Mantenere questi condotti liberi da detriti, spazzatura e foglie è la prima linea di difesa indispensabile per evitare che le strade si trasformino in trappole per automobilisti e pedoni. Agire subito è una necessità urgente da mettere in campo prima che la cronaca sia costretta a raccontare eventi ancora più gravi.
Vincenzo Tumminello