Piazza Pretoria si libera dalle transenne, ma i cantieri non sono ancora finiti

Piazza Pretoria si libera dalle transenne e torna visibile nella sua veste monumentale. Dopo mesi di lavori, le barriere che circondavano la fontana cinquecentesca sono state rimosse, lasciando soltanto una recinzione in corrispondenza dell’ingresso di Palazzo delle Aquile. Un cambiamento significativo soprattutto per i tanti visitatori che ogni giorno attraversano il centro storico e che possono nuovamente ammirare e fotografare uno degli scorci più celebri di Palermo senza l’ingombro del cantiere.

La rimozione delle transenne rappresenta però soltanto una tappa del più ampio programma di interventi che interessa l’area. Per il restauro della Fontana Pretoria l’amministrazione comunale ha stanziato circa 120 mila euro, all’interno di un finanziamento complessivo di 400 mila euro destinato alla manutenzione e al recupero delle fontane storiche della città.

Restano aperte, invece, diverse questioni legate alla sistemazione della piazza. La più complessa riguarda il basolato. Nel sottosuolo si estende infatti una rete di rifugi antiaerei costruiti alla fine degli anni Trenta, collegata con l’area dei Quattro Canti. Per il recupero di questi ambienti sotterranei e la loro protezione dalle infiltrazioni è previsto un intervento dal valore di circa un milione di euro.

Proprio la presenza di acqua ha reso necessario intervenire anche sulla pavimentazione superficiale. Una parte del basolato è stata rimossa per consentire la posa di un sistema impermeabilizzante destinato a proteggere le strutture sottostanti. Il Comune ha già affidato la progettazione esecutiva per il successivo ripristino della pavimentazione storica. Considerando anche gli interventi sulle fontane, il valore complessivo delle opere supera così il milione di euro.

Un altro capitolo riguarda Palazzo delle Aquile. Il programma prevede la graduale riapertura e valorizzazione della Sala delle Lapidi, del cortile interno e dello scalone principale. Devono ancora essere completati, inoltre, i lavori sulla scala che conduce verso piazza Bellini, sugli infissi esterni e sulle decorazioni del soffitto ligneo. Il piano di recupero, avviato nel 2023 e articolato su quattro anni, lascia quindi prevedere tempi ancora lunghi prima della conclusione definitiva.