Riceviamo e pubblichiamo comunicato di Michele D’Amico e Paolo Conti, sindacalisti della Segreteria Regionale del Cobas Codir.
“Insieme all’On.le Marianna Caronia abbiamo presentato un emendamento che avrebbe dovuto dare attuazione a un Decreto del Presidente della Regione che prevede, in armonia con quanto già previsto in altre regioni a statuto speciale, il riconoscimento al personale amministrativo in servizio l’indennità pensionabile in misura analoga a quella del personale tecnico e in divisa. Riconoscimento dell’indennità mensile pensionabile finora negata dagli uffici regionali.” A dichiararlo sono Michele D’Amico e Paolo Conti, sindacalisti della Segreteria Regionale del Cobas Codir.
“Il personale amministrativo in servizio presso il Corpo Forestale della Regione Siciliana - commentano D’Amico e Conti - svolge attività indispensabili per il funzionamento degli uffici, assicurando il supporto tecnico-amministrativo alle funzioni operative e di polizia giudiziaria proprie del Corpo. Tuttavia, allo stato attuale, tale personale non gode delle medesime prerogative e delle indennità riconosciute al personale tecnico e in divisa, in particolare della indennità mensile pensionabile, pur prevista dalla normativa vigente”.
“La Regione Siciliana - proseguono i due sindacalisti - ha lasciato, finora, privo di tutela il personale amministrativo, in aperto contrasto con la ratio della legge regionale e statale. Con l’emendamento presentato si mirava a colmare una evidentissima disparità di trattamento nei confronti di un personale che, sebbene appartenga al Corpo Forestale della Regione Siciliana, non beneficia delle stesse prerogative economiche e previdenziali riconosciute ai colleghi tecnici e in divisa; prerogative, peraltro, ampiamente riconosciute a chi, invece, milita nelle file dell’amministrazione statale”.
“Ebbene - concludono D’Amico e Conti - la Commissione Bilancio è riuscita persino a bocciare non solo l’emendamento presentato ma anche l’applicazione di un articolo contenuto in uno dei decreti presidenziali. Sembra di essere su scherzi a parte e invece siamo al Parlamento della Regione Siciliana”.
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