Dopo il debutto dello scorso weekend la stagione del Teatro Ditirammu prosegue alla Bottega 5 dei Cantieri Culturali della Zisa, con altri tre appuntamenti per il mese di ottobre, tra cui due prime nazionali e il ritorno di un classico per la ricorrenza della Festa dei morti.
Sabato 10 ottobre alle ore 17.30 (con replica l’11 e il 18 alle ore 11.00; biglietto 8 €) in prima nazionale, debutta Hakuna Matata di Luigi Maria Rausa, con Maria Elena Iozza e Giancarlo Latina.
Una fata viaggia per il mondo con una missione: custodire e raccontare la magia delle fiabe. Nel suo cammino incontra un ragazzo immerso nel mondo del cellulare e apparentemente lontano da ogni fantasia; per lui le fiabe appartengono al passato e i sogni sembrano non avere più spazio nella vita reale. La fata prova allora a riportarlo nel mondo della fantasia attraverso racconti, musica e canzoni. Per un momento qualcosa si risveglia in lui, forse nascosta da qualche parte esiste ancora la capacità di sognare. Ma il ragazzo torna presto a mostrarsi disilluso e la Fata, sentendosi sconfitta, decide di proseguire il suo viaggio; la sua bacchetta magica, però, custodisce un segreto, si anima ogni volta che qualcuno crede davvero nei propri sogni.
Quando la Fata se ne va, quella magia riesce finalmente a risvegliare il ragazzo e a fargli ricordare chi è davvero.
Il terzo weekend di ottobre appuntamento il 23 e 24 alle ore 21.00, domenica 25 alle ore 18.30 (biglietto 12 €) con la nuova produzione Odissea… ma chi ce l’ha fatto fare? Lo spettacolo è scritto da Elisa Parrinello, con in scena Piero Tutone, Carlo Di Vita, Marco Li Vigni, Laura Geraci.
Quattro attori, un’epopea da raccontare e un’impresa apparentemente impossibile: portare in scena l’Odissea… ritrovandosi a Palermo! Il viaggio di Ulisse da Troia a Itaca prende una deviazione inattesa e approda nel capoluogo siciliano, dove il caos della città , il cibo di strada e gli incontri quotidiani si confondono con le avventure del poema omerico. Tra una girandola di personaggi, trasformazioni e gag, eroi, mostri e divinità assumono sembianze sorprendentemente familiari. A guidare il pubblico è una narratrice che, con il tono di una presentatrice di documentari e un’ironia tutta teatrale, prova a dare ordine a un viaggio che sfugge continuamente al controllo. E quando serve interviene anche Atena: perché, per orientarsi a Palermo, persino Ulisse ha bisogno di una dea. Tra naufragi, incontri improbabili e continui contrattempi, la grandezza del mito incontra la comicità e la lingua siciliana, dando vita a una commedia vivace e irriverente. Perché, in fondo, il viaggio più lungo non è quello da Troia a Itaca: è riuscire a tornare a casa dopo essere sbarcati a Palermo.
Lo spettacolo è consigliato per ragazzi dai 12 anni in su.
Il 31 ottobre, l’1 e 2 novembre alle ore 17.30 (biglietto 10 €) torna l’appuntamento più atteso dai piccoli spettatori e non solo, Talè chi mi misiru i Morti di Piero Tutone con Arbarìa Nuova Compagnia Folk.
PierĂą e Carletto raccontano di un grande baule fatto di luci e suoni che magicamente si apre per raccontare ai piccoli spettatori una festa antica, fatta di doni, sapori e ricordi.
A Palermo, città colorata e piena di contrasti, vivono una bambina e la sua amata mamma; la bimba attende con trepidazione l’arrivo della notte, inconsapevole che l’indomani la attenderà un’impresa da affrontare… un percorso tra meraviglia e scoperta, che la porterà a incontrare il cuore profondo di una delle più antiche tradizioni siciliane. Joca, cannistru e pupa di zuccaru, cantavano i nonni porgendo ai bambini i doni lasciati dai cari defunti che forse però nun passavanu da li porti. Questo è il senso della Festa dei Morti, quel giorno nostalgico e malinconico che solo in Sicilia sa trasformarsi in un’esplosione di gioia per i più piccoli.
Canti, racconti e danze fanno da cornice al “baule delle meraviglie”, dal quale prenderanno vita aneddoti e storie capaci di spiegare, con delicatezza e stupore, l’origine e l’evoluzione di questa straordinaria celebrazione. Uno spettacolo che unisce musica dal vivo, poesia popolare e tradizione, per far conoscere ai bambini, e riscoprire agli adulti, la magia di questa ricorrenza.
I biglietti degli spettacoli si possono acquistare online attraverso il sito www.teatroditirammu.it oppure al botteghino sul posto.
La Stagione “Cu mancia fa muddichi” è realizzata grazie al sostegno del Ministero della Cultura (MIC) Direzione Generale Spettacolo dal Vivo, dell’Assessorato regionale al Turismo, Sport e Spettacolo e dell’Assessorato regionale dei Beni Culturali e dell’Identità siciliana.