Terremoto nel Tirreno, forte scossa avvertita a Palermo: evacuate scuole e uffici

Una sequenza di undici eventi sismici ha interessato il mare a nord della Sicilia. La scossa più intensa, registrata alle 12.19, ha raggiunto una magnitudo momento di 5.5. Allerta maremoto arancione e invito alla prudenza per chi si trova lungo le coste.

Mattinata di tensione a Palermo, dove una serie di terremoti con epicentro nel Tirreno meridionale ha provocato momenti di apprensione tra la popolazione. Il sisma di maggiore intensità si è verificato alle 12.19 di venerdì 23 ottobre, con una magnitudo inizialmente stimata in 5.0 e successivamente aggiornata a 5.5 dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia.

Le oscillazioni sono state percepite chiaramente nel capoluogo e in altre località dell’Isola, determinando l'immediata uscita di numerosi cittadini da abitazioni, attività commerciali ed edifici pubblici. Particolare attenzione è stata riservata alle strutture scolastiche, dove le lezioni sono state interrotte per consentire l'evacuazione precauzionale di alunni, docenti e personale. Analoghe procedure sono state adottate in diversi uffici, mentre gruppi di persone hanno preferito trattenersi negli spazi aperti in attesa di comprendere l'evoluzione della situazione.

L'attività sismica era cominciata oltre un'ora prima dell'evento principale. La prima scossa significativa, di magnitudo 3.3, risale alle 11.04. Successivamente, alle 11.51, gli strumenti dell'INGV hanno rilevato un movimento di magnitudo 4.3, seguito appena cinque minuti dopo da un altro terremoto di magnitudo 3.6. Una nuova oscillazione, pari a 2.9, è stata localizzata alle 12.04.

Il momento di maggiore intensità è arrivato quindici minuti più tardi, quando la rete di monitoraggio ha individuato un terremoto a circa nove chilometri di profondità. La sequenza non si è esaurita con questo episodio: ulteriori scosse sono state registrate alle 12.24, alle 12.43 e alle 12.55, rispettivamente di magnitudo 4.0, 3.2 e 3.3.

L'area interessata si trova nel bacino del Tirreno meridionale. La limitata profondità dell'evento principale ha favorito la propagazione delle onde sismiche e la percezione del movimento del suolo anche a notevole distanza dall'epicentro.

Alla preoccupazione per le scosse si è aggiunta quella legata al possibile rischio di maremoto. La Regione Siciliana e il Comune di Palermo hanno richiamato l'attenzione sull'allerta arancione, invitando alla massima cautela nelle aree costiere.

Proseguono le rilevazioni strumentali per definire con maggiore precisione le caratteristiche dei terremoti registrati nel corso della giornata.