Le isole siciliane fanno da scenario al nuovo kolossal diretto da Christopher Nolan, con un cast internazionale che comprende Matt Damon, Tom Holland, Zendaya, Anne Hathaway e Robert Pattinson.
Scogliere modellate dal vento, distese di mare cristallino e paesaggi dall’aspetto primordiale. Così la Sicilia diventa una delle grandi protagoniste visive di The Odyssey, il film con cui Christopher Nolan porta sul grande schermo il viaggio di Ulisse narrato da Omero.
Distribuita in Italia da Universal Pictures e approdata nelle sale giovedì 16 luglio, la pellicola dura 172 minuti ed è una produzione britannico-statunitense che combina elementi d’avventura, dramma e fantasy. Al centro del racconto figura Matt Damon, affiancato da Tom Holland, Zendaya, Anne Hathaway e Robert Pattinson.
Per ricostruire l’universo omerico, Nolan ha preferito ambientazioni naturali e poco alterate, individuando nelle isole minori siciliane il luogo ideale per restituire l’atmosfera aspra, misteriosa e solenne dell’antico poema.
Il fulcro delle riprese nell’Isola è stato Favignana, trasformata nella patria di Ulisse grazie al lavoro dello scenografo premio Oscar Nathan Crowley. Cala Rotonda, con le sue acque limpide e le pareti rocciose, ha accolto diverse sequenze legate alla navigazione e agli sbarchi dell’eroe.
L’isolotto del Preveto è stato invece modificato per ospitare la ricostruzione di un insediamento ispirato al mondo greco antico. Il Castello di Santa Caterina, che sovrasta Favignana dal punto più elevato dell’isola, è diventato sul set la dimora reale di Ulisse e Penelope.
La presenza della più grande delle Egadi non sarebbe soltanto legata alla bellezza dei luoghi. Favignana viene infatti associata da alcune interpretazioni alla leggendaria Isola delle Capre citata nell’Odissea, un riferimento che la produzione ha valorizzato attraverso immagini dal forte impatto simbolico.
Dalle Egadi, le riprese si sono spostate anche nell’arcipelago eoliano. A Lipari, Pietra Lunga e Pietra Menalda sono state scelte per rappresentare le rupi erranti descritte nel dodicesimo canto del poema, nel tratto del viaggio collegato all’incontro tra Ulisse e le Sirene.
L’ambiente vulcanico di Vulcano, segnato da fumarole e terreni spogli, ha offerto alla produzione uno scenario severo e quasi irreale, adatto a evocare le terre sconosciute affrontate dal protagonista.
Basiluzzo, al largo di Panarea, completa il mosaico siciliano del film con le sue falesie, gli orizzonti aperti e il mare profondo. Tutti paesaggi che, nelle immagini di Nolan, non costituiscono un semplice sfondo, ma diventano parte integrante del racconto e della sua dimensione epica.