Un modello di integrazione che rigenera i territori: l’esperienza del SAI di Polizzi Generosa

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Dopo sei mesi di permanenza, Shamim, Halima e Raian hanno salutato la comunità di Polizzi Generosa per trasferirsi a Roma, pronti a proseguire in autonomia il proprio percorso di vita e d'integrazione in Italia.

Nel loro messaggio di saluto, i tre migranti hanno espresso profonda gratitudine verso gli abitanti del piccolo Comune per l'amore e l'ospitalità ricevuti durante il loro soggiorno. Hanno rivolto un sincero ringraziamento al progetto SAI (Sistema di Accoglienza e Integrazione) di Polizzi Generosa, affermando che il ricordo di questa esperienza e della comunità rimarrà per sempre indelebile nei loro cuori. 

Dal canto suo, la comunità di Polizzi Generosa e l'équipe del progetto hanno sottolineato quanto la presenza di Shamim, Halima e Raian abbia arricchito il tessuto sociale locale, offrendo un’opportunità unica di scambio culturale e umano. 

Il SAI rappresenta la rete istituzionale italiana destinata all'accoglienza di richiedenti di protezione internazionale (rifugiati o persone con protezione sussidiaria) e richiedenti asilo.

Il Comune di Polizzi Generosa, nel suo ambito territoriale, è l'ente titolare del progetto, la cooperativa Nuove Frontiere agisce come il soggetto attuatore sul territorio, mentre il Ministero dell’Interno è il finanziatore. 

Il SAI oltre a garantire vitto e alloggio, offre veri e propri percorsi verso l'autonomia economica e sociale. Tra le attività principali vi sono l'insegnamento della lingua italiana, la formazione professionale e l'orientamento al lavoro. A queste si affiancano l'assistenza legale, sanitaria e psicologica.

L'impatto di progetti come quello di Polizzi Generosa evidenzia il valore bidirezionale e reciproco dell'accoglienza. I piccoli borghi delle aree interne, spesso colpiti dal calo demografico e dall'invecchiamento della popolazione, trovano nella presenza dei migranti nuova linfa vitalizzante per le scuole, i servizi e le attività locali. Al contempo, la convivenza quotidiana permette alle comunità accoglienti di aprirsi al mondo e rafforzare una visione inclusiva fondata sul confronto continuo e sullo scambio di storie e tradizioni.

Il successo di queste esperienze a Polizzi, così come in tantissimi altri Comuni italiani, si poggia sull'operato straordinario degli operatori sociali, dei mediatori e degli educatori del SAI che con dedizione, umanità e competenza, affiancano quotidianamente i migranti, costruendo ponti di solidarietà e coesione sociale.

Il viaggio di Shamim, Halima e Raian verso la capitale rappresenta dunque la naturale evoluzione di un percorso riuscito: un’esperienza di accoglienza che trasforma un piccolo Comune in una rampa di lancio verso l'indipendenza, lasciando un segno profondo nel cuore di chi parte e di chi resta.

Vincenzo Tumminello