A Palermo protesta degli studenti per una migliore edilizia scolastica e tetto agli stranieri

La protesta contro le politiche del ministero dell’Istruzione arriva anche davanti ai cancelli del liceo Umberto di Palermo. La mattina del 15 ottobre gli studenti dell’istituto di via Filippo Parlatore hanno dato vita a una giornata di mobilitazione, interrompendo le normali attività didattiche e trasformando gli spazi esterni della scuola in un luogo di confronto e assemblea.

Al centro della contestazione ci sono soprattutto le condizioni dell’edilizia scolastica, giudicate insufficienti e in molti casi precarie, le risorse destinate al sistema dell’istruzione e la proposta di introdurre un limite del 30 per cento alla presenza di alunni stranieri nelle singole classi.

Davanti all’ingresso dell’istituto sono comparsi striscioni e messaggi rivolti al ministro Giuseppe Valditara, che mercoledì 14 si trovava a Palermo per partecipare agli Stati generali dell’istruzione. 

Gli studenti hanno scelto di presidiare l’area senza impedire la normale circolazione dei veicoli, per poi convocare un’assemblea straordinaria aperta alla popolazione scolastica.

L’iniziativa del liceo Umberto rappresenta la prosecuzione di una mobilitazione già emersa con forza nelle ore precedenti. Migliaia di studenti avevano infatti partecipato alle manifestazioni organizzate nel capoluogo siciliano per contestare l’indirizzo assunto dal governo in materia di scuola.

Tra i temi maggiormente richiamati durante le proteste figura la situazione degli edifici scolastici siciliani, considerata dagli studenti una delle emergenze ancora irrisolte. A questo si aggiunge la contrarietà a qualsiasi criterio che stabilisca per legge una soglia massima di studenti stranieri nelle classi, misura ritenuta incompatibile con un modello di scuola fondato sull’inclusione.