A Villa Trabia il libro di Francesca Albanese. Giustizia, Palestina e impegno civile al centro dell’incontro

Palermo ospita un appuntamento dedicato al diritto internazionale, alla responsabilità pubblica e alla forza della parola come strumento di coscienza civile. Venerdì 26 giugno, alle 18, negli spazi di Villa Trabia, in via Antonino Salinas 3, sarà presentato il libro “La luce del risveglio”. L’incontro sarà moderato da Jamil El Sadi e potrà essere seguito anche in diretta streaming sul canale YouTube di Our Voice. A confrontarsi con il pubblico saranno Francesca Albanese, relatrice speciale delle Nazioni Unite per il Territorio palestinese occupato, e Nino Di Matteo, sostituto procuratore nazionale antimafia. Due presenze che danno all’evento un significato che va oltre la semplice presentazione editoriale: da un lato il diritto internazionale e la difesa dei diritti umani, dall’altro l’esperienza della magistratura impegnata contro le organizzazioni criminali e i poteri opachi. Francesca Albanese, giurista italiana e studiosa dei meccanismi di tutela dei diritti fondamentali, è oggi tra le voci più autorevoli nel dibattito internazionale sulla Palestina e sulle conseguenze del conflitto sulla popolazione civile. Nino Di Matteo, magistrato noto per il suo lungo impegno nel contrasto a Cosa nostra, rappresenta invece una figura centrale nella riflessione italiana su giustizia, legalità e responsabilità dello Stato. “La luce del risveglio” si presenta come un testo attraversato da una forte tensione etica e politica. Non è soltanto un libro sulla Palestina, ma un invito a guardare il presente senza assuefazione, a non accettare che la violenza diventi normalità e a riconoscere nella libertà dei popoli una questione che riguarda tutti. Il libro è un manifesto di resistenza e libertà. La Palestina viene raccontata non solo come luogo di dolore, ma anche come spazio da cui può partire una luce capace di interrogare il mondo intero. Una luce che chiede di aprire gli occhi, prendere posizione e rifiutare l’idea che l’orrore possa avere l’ultima parola. L’appuntamento di Villa Trabia sarà dunque un momento di confronto su temi che attraversano il nostro tempo: il peso del diritto davanti alla guerra, il ruolo della giustizia nelle società ferite, la responsabilità dei cittadini di fronte alle ingiustizie e la necessità di trasformare l’indignazione in consapevolezza e azione.