A poche settimane dal suono della prima campanella, il servizio di Assistenza all'Autonomia e alla Comunicazione a Palermo si ritrova immerso in un clima di profonda incertezza che allarma famiglie ed educatori.
L'associazione "I diritti dei più fragili Aps" ha sollevato un grido d'allarme rivolto alle istituzioni comunali e regionali, chiedendo una programmazione tempestiva e dati certi per evitare che centinaia di bambini con disabilità rimangano scoperti proprio all'avvio dell'anno scolastico 2026/2027. Sul tavolo restano questioni cruciali, a partire dall'effettivo numero degli aventi diritto e degli operatori realmente disponibili, dato che le ultime stime parlano di circa duemila studenti coperti su un totale di oltre duemilatrecento aventi diritto, con la potenziale esclusione di ben duecentosessantasei alunni e le defezioni di decine di assistenti. A complicare il quadro intervengono le tempistiche burocratiche: con le convocazioni degli operatori fissate tra il 4 e il 14 settembre, si rischia di scoprire la reale copertura solo a lezioni già iniziate, vanificando ogni possibilità di pianificazione. Oltre al nodo dell'avvio temporale, pesano lo stallo della delibera comunale sulle modalità di recupero delle ore di assistenza e la piaga dei pagamenti a singhiozzo verso gli operatori.
Tra incertezze sui fondi regionali destinati e proposte sindacali ancora in attesa di risposta, le famiglie palermitane chiedono con forza che l'inclusione e il diritto allo studio non rimangano una corsa contro il tempo dell'ultimo minuto.
Vincenzo Tumminello