Biglietti alle stelle al Barbera: la società Palermo alza i prezzi

L’avvio del campionato porta con sé una doccia fredda per i sostenitori del Palermo non abbonati: la società ha ritoccato verso l'alto il listino prezzi dei biglietti per la Serie B, inaugurando una stagione di rincari diffusi in ogni settore del "Renzo Barbera".

Le Curve salgono da 22 a 24 euro, la Gradinata Inferiore passa da 34 a 38 euro e la Gradinata Superiore sale da 28 a 32 euro. Aumenti anche nelle zone più centrali, con la Tribuna Laterale che sale da 48 a 54 euro, la Tribuna Centrale che passa da 73 a 80 euro e la Centralissima che registra l'impennata più netta, passando da 103 a 115 euro.

Questi ritocchi pesano soprattutto sui ceti popolari e sulle famiglie numerose. In un contesto economico già complesso, portare al seguito due o tre figli allo stadio rischia di trasformarsi in un bene di lusso. Dispiace constatare che per molti nuclei familiari l'accesso a una giornata di sport richieda sacrifici economici sempre più gravosi.

Eppure, il legame con la maglia rosanero supera qualsiasi barriera di costo. Il senso di appartenenza e l'amore per il Palermo restano incondizionati. Lo dimostra il fatto che, a poche ore dall'apertura delle vendite per il debutto contro la Juve Stabia, sono già stati staccati oltre 8.000 biglietti. 

La risposta della piazza è chiara: al "Barbera" si andrà comunque, perché la passione non si ferma davanti al prezzo dei tagliandi, anche quando a pagarne le conseguenze è il bilancio familiare. Ma è chiaro che tali rincari impongono una riflessione più ampia e generale sul calcio moderno, sempre più orientato alle logiche di profitto e sordo alle esigenze della gente comune. Questo ennesimo aumento spinge a chiedersi quanto sia tollerabile  un sistema che trasforma la fede calcistica in una merce. I veri tifosi, fin quando potranno, compreranno i biglietti e riempiranno le Curve per amore e senso di appartenenza, ma rifiutano con forza una deriva commerciale che dimentica le origini sociali e popolari di questo sport.

Vincenzo Tumminello