Fernando Botero in Sicilia: doppia mostra tra Palermo e Agrigento

Le sculture e i dipinti di Fernando Botero tornano in Sicilia con un doppio percorso espositivo che inaugura il 23 luglio ad Agrigento e il 24 luglio a Palermo. La Valle dei Templi ospita la sezione “L’incanto del Mito”, dividendo le opere su carta e tela all’interno di Villa Aurea e posizionando le sculture monumentali all’aperto, tra le rovine archeologiche. Palazzo Riso, a Palermo, accoglie invece la rassegna “Il peso dei sogni”, concentrata sulla produzione pittorica, sui disegni e sugli acquerelli dell’artista scomparso nel 2023. Le opere selezionate riassumono i cardini della ricerca dell’artista, focalizzandosi sulla monumentalità dei corpi, sulla dilatazione delle forme e sulla reinterpretazione delle nature morte. La caratteristica dilatazione delle forme rappresenta per l’artista la ricerca espressiva del volume e della sensualità applicata a oggetti, paesaggi e figure. Questo linguaggio nacque nel 1956 dallo studio di una natura morta, quando Botero rimpicciolì il foro di risonanza di un mandolino amplificandone la tozza sfericità. La deformazione volumetrica divenne così un mezzo stilistico che collega l’abbondanza visiva ai concetti di vitalità e piacere radicati nella cultura latinoamericana. Oltre all’esaltazione vitale della forma, l’esagerazione volumetrica funge da strumento di contestazione geopolitica e denuncia delle disuguaglianze in Colombia. Nel ciclo “Violencia en Colombia” (2000), la corpulenza delle figure cessa di comunicare sensualità per tradursi nel peso materiale della sofferenza collettiva, incarnando l’oppressione quotidiana dei conflitti e della corruzione, la brutalità e le ingiustizie che hanno segnato la storia del suo paese natale e, in generale, del mondo. Vincenzo Tumminello