Il paradosso della spiaggia dell’Arenella

Mentre la stagione estiva entra nel vivo, si ravviva il dibattito sulla gestione del litorale palermitano e si accendono i riflettori su una evidente disparità di trattamento tra le spiagge della città. Il caso emblematico è quello dell’Arenella, una borgata marinara ricca di storia e fascino che, nonostante la crescita dell’offerta turistica e l’apertura di un bellissimo stabilimento balneare, si ritrova ancora una volta a fare i conti con carenze strutturali e organizzative. Le criticità si concentrano durante i fine settimana quando l’afflusso di bagnanti e visitatori trasforma le strade del quartiere in un imbuto di auto. A questo si aggiunge il problema della gestione dei rifiuti. Vi è la totale assenza di cestini per la raccolta differenziata. È chiaro che se da un lato risultano evidenti le manchevolezze istituzionali, dall’altro non si può tacere la totale assenza di senso civico di quanti scelgono di abbandonare i propri rifiuti nei pressi della spiaggia. Un comportamento incivile che deturpa il bene comune e che meriterebbe sanzioni severe e controlli rigorosi. Il contrasto con altre zone della costa palermitana è stridente. Mentre per Mondello si parla di investimenti massicci e di una costante attenzione mediatica e istituzionale, l’Arenella sembra considerata una destinazione di rango inferiore quasi fosse una spiaggia destinata a un utenza popolare e meno abbiente, che per questo non meriterebbe lo stesso livello di servizi e attenzioni riservato ai luoghi tradizionalmente considerati rinomati e borghesi. Si tratta di un pregiudizio classista che si traduce in una reale discriminazione dei servizi sul territorio? È bene ricordare che la spiaggia dell’Arenella non ha nulla da invidiare alle mete più blasonate della costa. Il quartiere vanta un’identità unica e una straordinaria ricchezza storica e culturale. Basti pensare alla Tonnara Florio, alle caratteristiche casette dei pescatori a ridosso della spiaggia, ai ristoranti di pesce di altissimo livello. L’Arenella possiede tutte le carte in regola per essere un fiore all’occhiello del turismo cittadino. Tuttavia, affinché la bellezza del mare e la storia del quartiere non vengano soffocate dall’incuria, è necessario una collaborazione attiva e costruttiva tra cittadini e  istituzioni. Vincenzo Tumminello