Si avvia verso un graduale ritorno alla normalità il sistema dei trasporti e della distribuzione in Sicilia, dopo giorni di pesanti rallentamenti che hanno messo in difficoltà numerose attività economiche.
La sospensione delle proteste degli autotrasportatori consente la ripresa dei collegamenti commerciali, ma le conseguenze dell'interruzione delle forniture continuano a farsi sentire in diversi settori produttivi.
Le prime operazioni di rifornimento sono già ripartite, con i mezzi pesanti nuovamente in viaggio lungo le principali arterie dell'Isola e verso le piattaforme logistiche. La ripresa delle consegne dovrebbe permettere il progressivo riassortimento dei supermercati e il recupero delle attività nei mercati agroalimentari, particolarmente penalizzati dalla mancata movimentazione delle merci.
Restano tuttavia da smaltire gli arretrati accumulati durante i giorni di fermo, mentre molte imprese agricole devono ancora fronteggiare le difficoltà legate alla conservazione e alla commercializzazione dei prodotti.
A determinare la cessazione dei presìdi è stato l'esito del confronto concluso nella tarda serata di mercoledì, intorno alle 23, presso la Prefettura di Catania. Al termine della riunione, anche l'Aias, organizzazione rappresentata da Giuseppe Richichi e inizialmente favorevole alla prosecuzione della mobilitazione senza una scadenza prestabilita, ha scelto di interrompere le iniziative di blocco.
La decisione ha consentito di liberare i punti ancora interessati dalle proteste, tra cui alcuni tratti dell'autostrada Messina-Catania, l'area portuale di Palermo e altre importanti vie di comunicazione regionali.
La conclusione dei blocchi non coincide, però, con il superamento immediato dell'emergenza. Per ricostituire le scorte, ristabilire la regolarità delle consegne e riportare a pieno regime la filiera distributiva saranno necessari ulteriori giorni di lavoro.