La sera del 12 agosto 2026 la Sicilia rappresenta uno dei luoghi d'Italia privilegiati per osservare l'eclissi solare parziale. L'isola registra la massima percentuale di oscuramento sul territorio nazionale proprio lungo la sua costa occidentale, offrendo lo spettacolo del Sole che cala verso l'orizzonte marino gradualme
nte coperto dall'ombra della Luna.
L'entità dell'oscuramento e gli orari variano a seconda della zona della regione. Trapani e le Isole Egadi rappresentano il punto d'osservazione con la copertura più alta d'Italia, raggiungendo un picco massimo del 38,2% alle ore 20:02, dopo un inizio stimato per le 19:36. Tra i luoghi migliori della zona spiccano le Saline di Marsala, la città medievale di Erice e l'isola di Marettimo, ideale per seguire il tramonto sul mare aperto. A Palermo l'evento ha inizio alle 19:36 per toccare il culmine alle 20:01 con una copertura del 34%, visibile al meglio dalla baia di Mondello e dalla terrazza panoramica di Monte Pellegrino. Spostandosi ad Agrigento e nelle Isole Pelagie, l'inizio è fissato per le 19:37 con un picco del 28% alle 19:59, con la scogliera della Scala dei Turchi e le spiagge di Eraclea Minoa come quinte naturali. Nell'entroterra, tra Caltanissetta ed Enna, la fase culminante si verifica tra le 19:58 e le 19:59 con coperture tra il 21% e il 22%, richiedendo un posizionamento sulle rocche o sui punti più alti per superare i rilievi collinari ad ovest. Nelle Isole Eolie il fenomeno comincia alle 19:35 e raggiunge il culmine alle 19:58 con un oscuramento del 18%, regalando la vista del Sole che cala tra i profili vulcanici o nei pressi della Sciara del Fuoco di Stromboli. Sul versante orientale, tra Catania, Siracusa e Ragusa, l'inizio avviene intorno alle 19:35 con un picco compreso tra il 14% e il 17% tra le 19:56 e le 19:57.
Un'importante particolarità orografica interessa la città di Messina e la costa ionica tra Taormina e Giardini Naxos. In queste zone l'eclissi inizia alle 19:35 con picco teorico al 18,2% alle 19:58, ma la presenza dei Monti Peloritani ad ovest rischia di nascondere il Sole prima del momento massimo. Per seguire il fenomeno fino all'ultimo raggio è necessario spostarsi sul versante tirrenico, come a Capo Peloro, Milazzo o Capo d'Orlando, oppure salire in quota verso Castelmola o Monte Dinnammare.
Dai litorali siracusani e da Augusta, guardando verso ovest la traiettoria del Sole si allinea direttamente con il profilo dell'Etna. Sfruttando la contemporanea attività eruttiva del vulcano, il disco solare parzialmente eclissato tramonta in prossimità della sua sagoma e della nube di cenere. Per chi preferisce l'alta quota, la montagna ritarda leggermente il tramonto geometrico e permette di superare l'eventuale foschia costiera. Sullo stesso Etna, presso i Crateri Silvestri, il Rifugio Sapienza a 1.900 metri o Piano Provenzana, l'evento comincia alle 19:35 con picco alle 19:57, mentre sulle vette delle Madonie e dei Nebrodi, come Pizzo Carbonara e Monte Soro, la vista spazia liberamente verso l'orizzonte occidentale.
Anche con il Sole molto basso all'orizzonte, la protezione visiva rimane fondamentale per evitare danni irreversibili alla retina. È necessario utilizzare esclusivamente occhialini certificati ISO 12312-2 o filtri professionali per le ottiche, evitando occhiali da sole comuni, vetri affumicati o pellicole improvvisate. Per chi desidera scattare fotografie con lo smartphone, il metodo più sicuro consiste nell'applicare un pezzo di filtro protettivo davanti all'obiettivo, bloccare la messa a fuoco sul bordo della stella e ridurre manualmente la luminosità dell'immagine.
Vincenzo Tumminello
Foto di Antonio Quattrocchi
Fonte delle informazioni: StrettoWeb.