Montepellegrino tra senso civico e abbandono: l’inciviltà di pochi residenti deturpa le strade del quartiere

Nel quartiere Montepellegrino di Palermo, la gestione dei rifiuti urbani continua a registrare forti criticità. Nonostante gran parte dei residenti dimostri responsabilità e attenzione al decoro urbano rispettando le regole della raccolta differenziata, permangono sacche di profonda noncuranza. Alcuni abitanti, forti di un senso di impunità che scaturisce dalla carenza di controlli immediati, continuano ad abbandonare i propri rifiuti per strada causando la formazione di veri e propri accumuli di spazzatura che deturpano il paesaggio e compromettono la vivibilità della zona. Con l’aumento delle temperature stagionali aumentano decisamente i cattivi odori, i rischi per la salute pubblica e l’igiene ambientale. La situazione appare particolarmente critica in alcune specifiche arterie del quartiere, come via Don Carlo Gnocchi e via Cimbali, ma tocca il suo apice simbolico e materiale in via Don Orione. In questa strada, i cumuli si formano regolarmente proprio davanti al Liceo Linguistico Ninni Cassarà. La presenza di micro-discariche a ridosso di un istituto scolastico diventano emblema di degrado culturale proprio laddove si dovrebbero formare le future generazioni. Accanto all’irresponsabilità dei singoli, emerge tuttavia la necessità di una gestione più efficiente e puntuale da parte della RAP, l’azienda partecipata del Comune di Palermo che si occupa della raccolta dei rifiuti. I residenti segnalano la costante saturazione dei piccoli cestini gettacarte installati lungo via Don Orione e via Jung, che rimangono colmi per lunghi periodi senza essere svuotati, trasformandosi a loro volta in attrattori di sporcizia. Inoltre, si riscontra una carente accuratezza da parte degli addetti al servizio durante le operazioni di svuotamento dei fustoni della raccolta differenziata. Spesso, infatti, i residui che cadono accidentalmente durante il carico non vengono raccolti, lasciando l’area circostante i cassonetti in condizioni di evidente sporcizia e abbandono. Per arginare questo circolo vizioso e sanzionare i trasgressori in modo sistematico, è indispensabile l’adozione di misure di contrasto tecnologiche e sanzionatorie più stringenti. Una soluzione efficace può essere rappresentata dall’installazione di fototrappole e telecamere di videosorveglianza ad alta definizione nei punti nevralgici dello sversamento illecito, uno strumento che permetterebbe di identificare le targhe dei veicoli o i volti dei responsabili anche nelle ore notturne. A questo deve affiancarsi un potenziamento dei controlli sul territorio attraverso l’impiego di agenti della Polizia Municipale in borghese e di ispettori ambientali della stessa RAP, deputati a elevare sanzioni pecuniarie elevate a chiunque venga colto in flagranza. Vincenzo Tumminello