“Palermo con Cuba” mentre l’Italia si astiene all’ONU

Il prossimo 5 novembre 2026, alle ore 17:30, il Circolo Arci Tavola Tonda (presso i Cantieri Culturali alla Zisa di Palermo) ospiterà l'incontro "Palermo con Cuba". Un appuntamento particolarmente significativo in un momento storico in cui l'isola caraibica  è drammaticamente schiacciata dall’aggravarsi del blocco economico e dalle crescenti pressioni della politica estera statunitense.

Il blocco delle forniture di carburante e la stretta sulle sanzioni promossa dall'amministrazione Trump stanno infatti provocando continui blackout, mancanza di medicinali e sofferenze immani per la popolazione. L'obiettivo è  chiaro: mortificare e soffocare Cuba. 

A complicare ulteriormente la situazione si aggiunge il preoccupante cambio di rotta di diversi paesi europei, tra cui l'Italia. Dopo 34 anni di sostegno costante alle risoluzioni dell'ONU contro l'embargo economico statunitense, la diplomazia italiana e altri governi europei si sono astenuti durante la votazione alle Nazioni Unite (29 ottobre c.a.), mostrando una subalternità sempre più marcata rispetto alle direttive e agli interessi di Washington.

In questo scenario politico e diplomatico, iniziative dal basso come “Palermo con Cuba” rappresentano un baluardo di resistenza. L'incontro vedrà la partecipazione straordinaria di importanti figure del mondo della sanità e della cooperazione cubana, tra cui Julio Guerra Izquierdo, Viceministro della Salute di Cuba e Marlon Ortiz Machin, neurochirurgo dell'Ospedale Hermanos Ameijeiras dell'Avana. Insieme a loro interverranno anche Giorgia Vernetti dell'iniziativa "Let Cuba Breathe", il ricercatore Fabrizio Chiodo e Renato Costa, Responsabile salute per la CGIL Sicilia, mentre la redazione di Maghweb racconterà l'esperienza e i dettagli della carovana di solidarietà "Rotta su Cuba".

Vincenzo Tumminello