Palermo si prepara per il Festino di Santa Rosalia. Gli appuntamenti
06/07/2026
Palermo entra nel clima del Festino con un programma diffuso che accompagnerà le giornate più attese del 14 e 15 luglio. Non soltanto il grande corteo dedicato a Santa Rosalia, ma una moltitudine di appuntamenti tra spettacoli, concerti, rievocazioni, installazioni, performance teatrali e iniziative nei quartieri.
La città si prepara così a vivere il Festino come un racconto collettivo, capace di attraversare luoghi simbolici e periferie: dal Cassaro al Monte di Pietà, dalla Cattedrale al Loggiato San Bartolomeo, fino ai quartieri Arenella, Noce, Borgo Vecchio, San Lorenzo ai Colli e Palazzo Reale.
Tra i protagonisti ci sarà anche l’Opera dei Pupi, che torna a inserirsi nella tradizione popolare legata alla festa della Santuzza. La compagnia Carlo Magno porterà in scena cavalieri e paladini in diversi quartieri della città.
Il culto di Santa Rosalia sarà riletto anche attraverso una performance che animerà i nove balconi del Monastero di Santa Caterina, affacciati sul Cassaro e di fronte alla chiesa seicentesca di San Matteo. Dopo la prima tappa del 2 luglio, sono previste nuove rappresentazioni martedì 7 e mercoledì 8 luglio.
Sabato 11 luglio, alle 21, nella chiesa di Santa Caterina, Giardini dell’Arte proporrà una rappresentazione scenica dedicata alla vita e al martirio delle quattro sante compatrone di Palermo, immaginando teatralmente il loro incontro con Santa Rosalia. La drammaturgia porta la firma di Giovanni Isgrò e Maria Russo.
Giovedì 9 luglio, dalle 21, il Monte di Pietà ospiterà “La Santuzza - cuntata e cantata”, spettacolo originale di Paride Benassai con musiche dal vivo di Mario Incudine. Al centro della scena il rapporto profondo tra Rosalia e Palermo, raccontato attraverso leggende, memorie popolari, cunti e sonorità tradizionali rielaborate.
Sempre il 9 e 10 luglio, Sara Cappello presenterà “Il fiore normanno. Visioni, cunti e triunfi per Santa Rosalia e la città che risorge”. La rassegna porterà il pubblico tra le strade del Cassaro e il centro storico, intrecciando devozione, narrazione orale e memoria mistica. L’ispirazione arriva dai diari di suor Maria Roccaforte, monaca benedettina vissuta tra il 1597 e il 1648, le cui visioni hanno inciso sull’immaginario barocco legato alla biografia della patrona. Con Sara Cappello ci saranno Toni Greco alla chitarra, Giuseppe Cusumano al violino, l’attrice Valentina Cucina e la danzatrice Sara D’Oca.
Venerdì 10 luglio piazza Bologni diventerà il palcoscenico di “Vui cu siti?”, performance teatrale e musicale in otto quadri. Lo spettacolo ripercorrerà la storia di Rosalia dalla corte normanna alla scelta eremitica, affidandosi alla voce narrante del saponaro Vincenzo Bonelli. Dopo il racconto di “Cavalleria rusticana”, Salvo Piparo e Lello Analfino torneranno insieme per offrire una lettura popolare e “dal basso” della Santuzza, tra cunto e musica.
Sabato 11 luglio l’associazione culturale Bella Epoque porterà lungo il Cassaro, fino a piazza Marina, una rievocazione in costume intitolata “La festa di Santa Rosalia”. L’iniziativa ricostruirà il momento in cui Palermo, liberata dalla peste, si riversò nelle strade per celebrare la salvezza della città.
Dall’11 al 16 luglio il Monte di Pietà accoglierà anche il “Fistinello” del quartiere. Per questa edizione sarà realizzata un’installazione di luminarie pensata come una grotta immersiva, ispirata al luogo dell’eremitaggio di Santa Rosalia.
Domenica 12 luglio, nella chiesa di Santa Maria della Pietà, l’Officina Barocca Siciliana proporrà “Rosa velata – barocco Oro e mistero”, un racconto musicale e teatrale che unisce orchestra, coro, solisti e voce recitante. L’opera prende spunto da un raro panegirico del 1703 dedicato a Santa Rosalia, conservato alla Biblioteca Comunale, e lo affianca a testi originali e contemporanei scritti da Rosa Di Stefano. La direzione artistica e musicale è di Roberta Faja. Tra gli interpreti il controtenore Antonio Giovannini, il contralto Aurora Bruno nel ruolo di Santa Rosalia e il basso Federico Cucinotta nel ruolo della Peste.
Sempre il 12 luglio, al pattinodromo comunale del Giardino Mattarella, lo Sporting Centre Mediterraneo presenterà “Rosaliae gloriae - Stelle in pista”. Gli atleti racconteranno sui pattini la Palermo del 1624, colpita dalla peste e salvata, secondo la tradizione, dalla fede e dal coraggio della giovane eremita. Le performance si svilupperanno su diverse fantasie musicali e culmineranno in un’esibizione collettiva con brani inediti ispirati anche a “Dove sono finiti i fiori” di Pete Seeger e alla popstar Rosalía.
Il 13 luglio la Cattedrale ospiterà “Rosalia Panormi”, cantata sacra per soli, coro polifonico e orchestra organizzata dall’associazione culturale BeQuadro. La composizione è del direttore e musicista Salvatore Di Blasi, su testi elaborati da monsignor Francesco Miccichè.
A chiudere il percorso, il 13 e 14 luglio, sarà il grande videomapping dell’artista Dario Denso Andriolo sulla facciata del Loggiato San Bartolomeo rivolta verso il mare. Dalle 21, arte contemporanea, memoria storica e patrimonio monumentale dialogheranno in una proiezione immersiva pensata per raccontare Palermo attraverso immagini, luce e architettura.
Il programma completo, con eventuali aggiornamenti, è pubblicato sul sito del Comune di Palermo ed è consultabile anche attraverso la web app del Festino 2026.
Articolo pubblicato su https://quattrocanti.it/palermo-si-prepara-per-il-festino-di-santa-rosalia-gli-appuntamenti
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