Mercoledì 26 agosto, alle ore 21:30, Cinisi accoglierà la settima edizione del Prima Onda Fest.
A inaugurare la sezione "Derive" è "Naviganti figghi ru mari", produzione targata Circ’Opificio che fonde circo contemporaneo, drammaturgia sonora e danza per generare uno spettacolo dal forte impatto visivo ed emotivo.
Diretto e coreografato magistralmente da Josh Rizzuto (con l'assistenza alle coreografie e alla produzione di Giulia Tartamella), Naviganti si affida alla potenza dei linguaggi performativi: i corpi degli acrobati e delle acrobate — Juan Barreto, Lucy Brusadin, Alejandra Baca Farfán, Gaia Macalu
so ed Emma Sorrentino — sfidano la gravità trasformando in gesti concreti il senso di precarietà, l'urgenza dell'approdo e la ricerca continua di un equilibrio tra le onde. La tecnica circense diventa, così, un potente, diretto e privilegiato codice narrativo.
Sorreggono impeccabilmente l'architettura visiva i disegni di luce di Antonio Curcio che ritmano la narrazione e valorizzano, tra l’altro, i costumi curati da MarikaRiggio, i cui tessuti e tagli degli abiti dialogano armoniosamente con l'elemento marittimo.
Le musiche originali di Angelo Sicurella, supportati dalla regia del suono e dal supporto tecnico di Gabriele Giambertone, si intrecciano con le esecuzioni dal vivo di Alessio Costagliola alla chitarra e al bouzouki.
In questo tessuto acustico s'innesta la voce di Alessandra Ponente che fonde indissolubilmente le evoluzioni aeree al patrimonio immateriale della memoria siciliana.
“Naviganti, Figghi ru mari, afferma Josh Rizzuto,
è un viaggio che nasce dalla Sicilia e guarda al Mediterraneo. Un mare attraversato da sempre da popoli, partenze, ritorni, incontri, contaminazioni.
Testi in siciliano, musica elettronica, voci e suoni del Mediterraneo si intrecciano con il circo contemporaneo, l’acrobatica e il movimento, costruendo un racconto fatto di immagini, corpi e musica.
Ma dietro quello che il pubblico vede in scena c’è soprattutto una squadra. Una vera ciurma che ha scelto di salire sulla stessa nave e navigare insieme.
Perché Naviganti non sono soltanto i 50 minuti che vediamo in scena. Sono mesi di ricerca, prove, musica, parole. Sono montaggi e smontaggi, chilometri, stanchezza, risate e imprevisti. Sono mani che costruiscono, corpi che raccontano, voci che arrivano da lontano.
È la nostra lingua siciliana che incontra l’elettronica.
È il circo che incontra la musica.
È la tradizione che dialoga con il contemporaneo.
È la Sicilia che si affaccia sul Mediterraneo e riconosce in quel mare una parte della propria storia.”
L'appuntamento è a ingresso gratuito.
Vincenzo Tumminello