Nonostante nelle ultime ore si susseguono versioni contrastanti sull’esito dell’incontro tra le rappresentanze della categoria e il Ministro dei Trasporti Matteo Salvini (tenutosi ieri 20 ottobre a Milano), la posizione degli autotrasportatori palermitani in presidio al porto resta ferma: la protesta va avanti!
I camionisti del capoluogo palermitano rimangono saldamente al fianco dei colleghi di tutto il Sud Italia. Nessuna smobilitazione. Le rivendicazioni restano immutate e la mobilitazione proseguirà fino a quando le promesse ministeriali non si trasformino in provvedimenti reali e immediatamente operativi.
Per fare chiarezza di fronte agli annunci diffusi a mezzo stampa gli autotrasportatori di Palermo hanno voluto lanciare un messaggio inequivocabile:
"Noi non molliamo! E ci teniamo a precisare che non siamo con Salvatore Bella (coordinatore del Comitato Trasportatori)".
La distanza dalle ultime dichiarazioni di accordo è totale e a nulla serviranno, peraltro, le pressioni e le velate minacce di interventi governativi, comprese le ipotesi di sequestro dei mezzi o altri provvedimenti sanzionatori.
La realtà del settore è drammatica. Gli autotrasportatori sono strozzati da costi di gestione non più sostenibili tra caro carburante, pedaggi e spese vive per ogni singolo viaggio. Continuare a lavorare in queste condizioni equivale a viaggiare in perdita.
Davvero qualcuno poteva credere che una categoria ormai allo stremo potesse fermare una mobilitazione storica di fronte a semplici strette di mano o vaghe rassicurazioni verbali?
Vincenzo Tumminello