Quando la passione resiste al tempo: il Raduno Mediterraneo Jazz Manouche compie 15 anni

In un panorama culturale in cui i festival sembrano nascere e scomparire al ritmo dei bandi pubblici e delle tendenze di stagione, raggiungere la quindicesima edizione non è un semplice traguardo numerico ma un vero e proprio atto di resistenza artistica.

Mentre negli ultimi anni si è assistito alla proliferazione di festival jazz improvvisati — spesso nati unicamente per intercettare finanziamenti a pioggia o cavalcare la moda del momento — la selezione naturale ha fatto il suo corso. Quando i fondi si esauriscono o l'interesse superficiale svanisce, quelle manifestazioni destinate a non lasciare traccia evaporano, rivelando la mancanza di radici.

Il Raduno Mediterraneo Jazz Manouche, al contrario, ha costruito la propria identitĂ  mattone su mattone. L'associazione Sulle Orme di Django ha creduto fin dal primo giorno in questo progetto, superando ostacoli logistici e burocratici non indifferenti: portare artisti di calibro internazionale oltre i mille metri d'altitudine, tra le strade di Petralia Sottana e le vette di Piano Battaglia, richiede una devozione che va ben oltre la semplice organizzazione di eventi.

Un festival serio, quando trova l'alchimia perfetta tra territorio, qualità didattico-artistica e partecipazione genuina, diventa un presidio culturale che non si può e non si deve interrompere. Non appartiene più soltanto a chi lo organizza, ma al paesaggio stesso e alla comunità di appassionati che ogni anno torna a riempirlo di vita.

Dal 28 al 30 agosto 2026, il borgo di Petralia Sottana e la cornice naturale di Piano Battaglia torneranno dunque ad accogliere la storica manifestazione dedicata alle sonoritĂ  gipsy jazz. L'ospite d'eccezione di quest'anno sarĂ  il celebre chitarrista Mozes Rosenberg, figura di riferimento del panorama manouche internazionale. 

Il programma:

Venerdì 28 agosto — L'Apertura

La giornata si apre alle ore 18:30 con Un Calice per Django, l'aperitivo e jam session di benvenuto presso Vizi & Sfizi in Corso P. Alliata. La musica dal vivo prosegue alle ore 20:30 e 21:30 con i concerti di Le Roi Manouche al Monumento ai Caduti e del Federica Mosa Quartet a La Terrazza di Piazza Duomo. Alle ore 22:30 è la volta di Space Jazz: Ballo Shag, con lezione aperta e social dance in Piazza Misericordia, per poi chiudere a mezzanotte (ore 24:00) con il Cerchio di Corde, la jam session notturna informale al Bar Sgroi. 

Sabato 29 agosto — Didattica e Gran Galà

Si parte alle ore 12:00 con il Pranzo Manouche presso Opateo (con prenotazione obbligatoria). Nel pomeriggio, alle ore 16:30, si terrĂ  il workshop di approfondimento "Nello stile di Django-Grappelli" affiancato da una jam session aperta a La Terrazza. Il momento clou della giornata è fissato per le ore 21:30 con il Gran Concerto di Gala in Piazza Finocchiaro Aprile, un’esibizione corale che vedrĂ  sul palco Mozes Rosenberg, Filippo Dall'Asta, Patrizia Ferrara, Le Roi Manouche e numerosi altri ospiti. La serata si concluderĂ  alle ore 23:00 con un nuovo Cerchio di Corde e jam session ad oltranza. 

Domenica 30 agosto — La Chiusura in Quota

L'ultima giornata si sposta presso il Rifugio Marini a Piano Battaglia. A partire dalle ore 12:00 si terrĂ  il Pranzo tra le Nuvole, seguito dalla jam session conclusiva Corde al Tramonto con la partecipazione di Mozes Rosenberg e di tutti gli artisti del raduno, immersi nella natura delle Madonie. 

Fonte ufficiale delle informazioni sito Raduno Mediterraneo Jazz Manouche.

Vincenzo Tumminello