Regionali, La Vardera stringe i tempi: «Non c’è più spazio per le primarie»

Ismaele La Vardera rilancia la sua corsa a Palazzo d’Orléans e chiede al campo largo di accelerare. Secondo il leader di Controcorrente, la coalizione dovrebbe rinunciare alle primarie e individuare subito chi guiderà la sfida per la presidenza della Regione. 

Lo ha detto a Messina, durante l’inaugurazione della segreteria politica del deputato regionale Alessandro De Leo.

La Vardera ha confermato che la sua candidatura resta in piedi. Ha spiegato che il movimento è già in campagna elettorale e che non intende subordinare le proprie scelte ai tempi della politica nazionale. 

Pur dicendosi disponibile al dialogo con tutte le forze, ha giudicato impraticabile attendere le primarie nazionali per scegliere il candidato presidente. 

Il deputato ha ricordato che Controcorrente gira la Sicilia da un anno e mezzo. In questo periodo, ha sostenuto, il movimento ha portato avanti battaglie vicine alle esigenze dei cittadini, lontane dalle contrapposizioni di partito e dagli equilibri della capitale. La sua candidatura, ha aggiunto, non deriva da intese prese altrove né dalla ricerca di un’investitura romana: è espressione di un movimento civico nato dal territorio, deciso a difendere la propria autonomia. «Non mi interessano le dinamiche romane, la Sicilia deve essere al di sopra dei partiti», ha affermato.

La Vardera ha detto di non temere il confronto con nessun avversario e ha assicurato che il movimento è pronto ad affrontare le urne anche in caso di voto anticipato. Secondo il leader di Controcorrente, la Regione deve liberarsi da un sistema di potere ormai consolidato e aprirsi al cambiamento, coinvolgendo nella vita pubblica nuove energie e volti nuovi.