Ricorre oggi, 30 agosto, il trentasettesimo anniversario della tragedia dello stadio di Palermo. Correva l'anno 1989 quando il crollo del traliccio destinato a sostenere la copertura della tribuna, nell'ambito dei cantieri di ampliamento per i Mondiali di Italia '90, spezzò la vita di cinque operai edili: Antonino Cusimano, Serafino Tusa, Giovanni Carollo, Giuseppe Rosone e Gaetano Palmeri.
Quel tragico incidente allo stadio della Favorita (oggi Stadio Renzo Barbera) aprì una ferita profonda sul fronte della sicurezza nei luoghi di lavoro.
Un tema che, a distanza di quasi quattro decenni, si conferma di drammatica attualità . Nel corso del 2026, la provincia di Palermo ha già contato 13 vittime sul lavoro. Tra gli episodi più recenti e dolorosi si consuma la tragedia dello scorso 10 aprile in via Filippo Marturano, dove i lavoratori Daniluc Tiberi Mihai e Najahi Jaleleddine hanno perso la vita a causa del cedimento del braccio di una gru impiegata nella ristrutturazione di un edificio.
Il ricordo di trentasette anni fa al Barbera non è soltanto una doverosa commemorazione del passato, ma un monito costante per non abbassare mai la guardia sulla tutela della vita nei cantieri di oggi.
Vincenzo Tumminello