Salvatore Giglia, il ventiseienne di Ciminna rimasto gravemente ferito durante il devastante incendio di domenica scorsa, si è spento questa mattina all'ospedale Civico di Palermo.
Il giovane si trovava in campagna quando si è sviluppato il rogo e ha cercato con coraggio di difendere la propria abitazione dalle fiamme. Trasportato d'urgenza in elisoccorso presso il centro ustioni del nosocomio palermitano, il suo quadro clinico si è rivelato fin da subito disperato: le ustioni di terzo grado riportate su oltre il 90% del corpo non gli hanno lasciato scampo.
La sua tragica scomparsa ha lasciato nell'angoscia e nello sconforto l'intera comunità di Ciminna e la Sicilia tutta. Oltre al dolore, si solleva con forza l'indignazione per un territorio abbandonato all'incuria di chi avrebbe dovuto garantire prevenzione e tutela. C'è stanchezza e profonda delusione di fronte al consueto teatrino delle responsabilità: il solito scaricabarile tra enti e competenze, dove spesso chi ha colpe finisce per trasformarsi ridicolmente in vittima o in eroe.
La redazione di Quattrocanti si stringe al dolore della famiglia Giglia.
Vincenzo Tumminello