Un lancio di tre bottigliette di plastica dagli spalti verso il terreno di gioco, durante la partita contro il Mantova di giovedì scorso, costa caro al Palermo: la società rosanero, come stabilito dal Giudice Sportivo tramite il Comunicato Ufficiale n. 25 del 4 settembre 2026, dovrà pagare una multa di 3.000 euro.
Si tratta di un provvedimento ragionevole e incontestabile ma che mortifica l'intera tifoseria del Palermo, la quale si contraddistingue sempre per un comportamento estremamente rispettoso e corretto.
Per quanto riguarda l’accusa di aver introdotto e utilizzato materiale pirotecnico (fumogeni), il Giudice Sportivo ha valutato le circostanze previste dall’articolo 29 del Codice di Giustizia Sportiva della FIGC e ha deciso di non adottare alcun provvedimento sanzionatorio nei confronti del Palermo.
Posto con fermezza lo sdegno verso coloro che hanno lanciato le bottigliette di plastica, sarebbe forse necessario riflettere sulle norme e sulla burocrazia che regolano il tifo negli stadi italiani, spesso alquanto stringenti e complesse.
L'attuale quadro normativo per l'accesso dei materiali negli impianti, che si basa sulle Determinazioni dell'Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive (in particolare la n. 14 dell'8 marzo 2007), prevede, ad esempio, che non è possibile introdurre liberamente striscioni o materiale per coreografie senza previa richiesta (il modulo deve essere inviato con giorni di anticipo, corredato da documentazione fotografica, certificazione di ignifugicità e approvazione formale del Gruppo Operativo Sicurezza); solo le bandiere con i colori della squadra e di dimensioni ridotte sono esenti da preventiva autorizzazione mentre qualsiasi bandiera di taglia superiore richiede l'iter burocratico completo; anche l'ingresso di tamburi e megafoni è vincolato a una preventiva richiesta nominativa autorizzata dalle autorità di Pubblica Sicurezza.
Se è vero che l'obiettivo di tali misure resta la prevenzione della violenza e la tutela della sicurezza, è altrettanto vero che una regolamentazione eccessivamente rigida rischi di penalizzare il tifo, limitando l'atmosfera festosa e la partecipazione che da sempre caratterizza gli stadi italiani.
Vincenzo Tumminello