Un furto di eccezionale gravità ha colpito il Museo Regionale “Accascina” di Messina nel pieno delle festività di Ferragosto. Una banda è riuscita a introdursi all’interno del MuMe e a portare via alcune preziose opere appartenenti ad Antonello da Messina.
Il furto sarebbe avvenuto mentre gran parte della città era impegnata nelle celebrazioni della Vara in onore della Madonna Assunta o aveva lasciato Messina per le vacanze. Approfittando della particolare giornata festiva, i malviventi avrebbero superato le protezioni del museo riuscendo a sottrarre tre tavole del Polittico di San Gregorio e la Tavoletta Bifronte.
L’azione avrebbe potuto avere conseguenze ancora più pesanti. Inizialmente, infatti, sarebbero stati prelevati complessivamente sei elementi, ma due tavole sono state successivamente ritrovate abbandonate su un muretto all’esterno della struttura, lungo viale della Libertà.
Per entrare nel museo i ladri avrebbero danneggiato una parte della ringhiera e forzato una porta esterna, riuscendo poi ad accedere agli ambienti in cui erano conservate le opere.
Sul caso sono in corso approfondite indagini. Il Museo Regionale è dotato di telecamere di videosorveglianza, sia all’interno sia all’esterno dell’edificio, oltre che di sistemi di allarme destinati alla protezione delle opere. Al momento del furto non sarebbe stato presente un servizio di vigilanza privata, mentre risultavano regolarmente in servizio i custodi regionali.
Uno degli aspetti sui quali si concentra l’attenzione degli investigatori riguarda proprio le modalità con cui la banda sia riuscita ad agire senza essere fermata, nonostante la presenza del personale e degli apparati di sicurezza che, secondo quanto precisato dal museo, risultavano attivi e funzionanti.
Tra le ipotesi al vaglio c’è quella di un furto commissionato o comunque destinato al mercato clandestino delle opere d’arte, anche se al momento nessuna pista viene esclusa. Le immagini registrate dalle telecamere e gli altri elementi raccolti all’interno e all’esterno del museo potrebbero ora rivelarsi decisivi per ricostruire il percorso seguito dai responsabili e tentare di recuperare le preziose opere trafugate.
«Il furto dei capolavori di Antonello da Messina custoditi al museo regionale “Accascina” è un atto criminale di eccezionale gravità e uno sfregio intollerabile al patrimonio culturale universale. Quelle opere non solo affondano le loro radici nella storia di Messina e della Sicilia ma rappresentano un patrimonio per l’Italia e per il mondo intero. La loro sottrazione è una ferita per tutti. La priorità assoluta, adesso, è ritrovarle al più presto e assicurare alla giustizia i responsabili». Lo dichiara il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani.