“L’edizione Maltrattata” del Politium Circus apre l'estate polizzana ed è un trionfo

Ha aperto ufficialmente la stagione degli eventi estivi a Polizzi Generosa firmando un vero e proprio trionfo di presenze. La quinta edizione del Politium Circus, andata in scena il 25 luglio, si conferma l'appuntamento più partecipato e sentito del territorio, capace di registrare il tutto esaurito e di svuotare letteralmente le strade del paese: per una sera, l'intera comunità e i tantissimi visitatori si sono ritrovati tutti "al circo". A rendere ancora più straordinario il risultato è il cuore pulsante dell'iniziativa: un festival del tutto indipendente, autoprodotto e autofinanziato, nato dalla dedizione del Collettivo organizzatore. Tra le peculiarità più suggestive di questa quinta edizione spicca senz'altro la narrazione visiva del festival. L'evento è stato infatti raccontato e documentato attraverso gli obiettivi di talentuosi fotografi di rilievo (Giuseppe Vinci, Michele Tumminello, Pino D’Angelo, Mario Badagliacca, Piro Folco), capaci di fondere la propria sensibilità artistica con il linguaggio del circo e di catturare tutta la magia di questa giornata. Alcune foto sono già visibili sulle pagine social del festival. Un'emozione che è partita sin dai momenti dedicati alla letteratura circense. Presso l'Emporio Verbumcaudo, la presentazione del libro Il Circo Frimer di Vincenzo Tumminello ha richiamato una folla interessata. A rendere indimenticabile l'incontro è stata la presenza dei nipoti del fondatore dello storico circo Frimer, che tra gli anni '60 e '70 faceva tappa fissa in paese. I ricordi di Moffo Schimmenti hanno incantato la platea, risvegliando nei polizzani la memoria di quella gioia passata che oggi ritrova nuova linfa proprio grazie al Politium Circus. Nel pomeriggio, il ritmo incalzante dei tamburi e le danze della Murga del Genio di Palermo hanno travolto e colorato il corso principale del paese. Una grande festa a cielo aperto dedicata soprattutto ai più piccoli, entusiasti di ricevere in dono gli iconici nasi da clown e le spille commemorative raffiguranti le pagliacce italiane contemporanee. Per il gran finale serale, la manifestazione ha scelto una veste inedita spostandosi temporaneamente e simbolicamente dallo storico scenario di Piazza Gramsci allo Spazio Alavò. Una scelta ampiamente ripagata dal calore del pubblico, che ha riempito ogni posto per assistere agli spettacoli in programma. Ad aprire la serata è stato l'intenso reading di Vincenzo Tumminello, scortato dalle note dei maestri Sergio Serradifalco al contrabbasso e Alfio Ferlito alla chitarra. Subito dopo, la carica travolgente della Murga del Genio ha riacceso la musica, prima di lasciare spazio alle prestigiose evoluzioni del circo contemporaneo di Gianmarco Amato e Salvo Cappello, che hanno incantato la platea fino all'ultimo applauso. Un avvio di stagione straordinario che dimostra come la passione autogestita e la qualità artistica possano trasformare un borgo nella capitale dell'emozione circense. Foto di Michele Tumminello, Pino D’Angelo, Mario Badagliacca, Piro Folco, Giuseppe Vinci. Giuseppe Gargano