La rinascita del Teatro Dante di Palermo

Dopo anni di chiusura, lo storico Teatro Dante di piazza Stazione Lolli rinasce come spazio multifunzionale. 

Il 31 ottobre la serata inaugurale, intitolata “La Première”, sarà purtroppo riservata solo ai rappresentanti delle istituzioni, della stampa e del mondo imprenditoriale; si aprirà alle 19.30 con un cocktail di benvenuto e proseguirà con un programma di musica e intrattenimento.

A guidare la rinascita del teatro è il Gruppo Random, realtà siciliana attiva nell’intrattenimento e nella ristorazione, che ha investito nella trasformazione dello storico edificio in uno spazio capace di cambiare volto nel corso della giornata: la sera ospiterà dinner show, concerti jazz, spettacoli di stand-up comedy ed eventi privati, mentre di giorno si trasformerà in un caffè letterario e in un luogo pensato per conferenze e incontri. 

La riapertura segna il recupero di un tassello importante della memoria culturale cittadina. Il Teatro Dante di Palermo nasce nel dopoguerra come sala cinematografica, diventando per decenni un punto di riferimento popolare per i residenti della zona e i ferrovieri (è situato un una proprietà delle Ferrovie dello Stato). La svolta avviene nella stagione 1977-1978, quando la gestione passa alla Cooperativa Teatro Studio Uno guidata da Aldo Morgante e il Dante si trasforma in un palcoscenico dedicato al teatro leggero, alla commedia e alla prosa. Negli anni Ottanta il suo palcoscenico accoglie importanti produzioni nazionali e grandi protagonisti della scena come Eduardo De Filippo che vi firma una delle sue ultime regie teatrali con l'Otello interpretato da Enrico Maria Salerno.

Dopo vari periodi di attività mista tra cinema e teatro e la definitiva chiusura della programmazione cinematografica nel 2011, la struttura affronta un periodo di inattività di circa quindici anni.

Il 4 gennaio 2017 la Regione Siciliana ne riconosce il valore storico e culturale, sottoponendo l’edificio a vincolo di tutela come bene culturale. 

Dal 31 tornerà, finalmente, accessibile al pubblico.

Vincenzo Tumminello