Palermo, bloccato il mercato ortofrutticolo: un monito al governo prima del collasso definitivo

Da questa notte la protesta degli autotrasportatori a Palermo si fa ancora più dura e radicale: l'accesso al mercato ortofrutticolo è stato del tutto bloccato, con i mezzi più grandi fermati lungo via Oreto e quelli più piccoli davanti agli ingressi della struttura. Durante le fasi del blocco ci sono stati anche dei momenti di tensione, che tuttavia sono rientrati subito nella consapevolezza generale che la battaglia contro il carovita e l’aumento del prezzo del carburante è comune a tutti.

 Ciononostante, non sono mancati i malumori dovuti al fatto che i mercati ortofrutticoli di Partinico, Villabate e Termini Imerese siano invece rimasti aperti, scatenando perplessità tra chi riteneva corretto adottare una linea univoca, bloccandoli tutti oppure nessuno. 

Ovviamente, la merce nei supermercati, che già scarseggiava durante il fine settimana, subirà un ulteriore e pesante calo sulle scaffalature.

Si tratta di una scelta estrema a cui gli autotrasportatori non avrebbero mai voluto arrivare, ma il continuo aumento del costo del carburante è diventato ormai insostenibile, mettendo la categoria davanti a un bivio drammatico: fermare tutto adesso oppure essere costretti a chiudere le proprie attività per sempre.

In questo momento difficile va la massima solidarietà ai piccoli fruttivendoli e ai proprietari degli stand all'interno del mercato ortofrutticolo di Palermo, costretti loro malgrado a interrompere le vendite e a subire i pesanti danni di questa situazione. 

Ora spetta al governo prendere immediatamente dei provvedimenti concreti, ascoltando e assecondando senza più rinvii le richieste disperate che arrivano direttamente dal basso.

Vincenzo Tumminello