“SAS, Lavoratori Part time.” Replica alle dichiarazioni del Presidente della Regione

Riceviamo e pubblichiamo comunicato stampa di Michele D’Amico e Rosario Greco Cobas Codir

"Nessuno mette in dubbio quello che ha dichiarato il Presidente della Regione circa il fatto che il suo governo regionale abbia stabilizzato l’attuale personale part time di SAS, tant’è che nel nostro comunicato gliene diamo merito.

La questione è diversa. Il personale part time di SAS vive al di sotto della soglia di povertà, ecco perché si rende necessario il passaggio da part time a full time.

Ciascun individuo che lavora ha diritto ad una remunerazione equa e soddisfacente che assicuri a lui stesso e alla sua famiglia una esistenza conforme alla dignità umana. Non lo diciamo noi, lo prevede la Costituzione Italiana, lo prevede la dichiarazione universale dei diritti umani. 

Attualmente al personale part time di SAS non viene data questa possibilità, nonostante gli enti, presso cui il suddetto personale lavora, abbiano recentemente dichiarato la necessità di utilizzarlo a pieno regime.

Siamo in presenza di una manovra economica pari a 600 milioni di euro, a tanto ammontano le risorse oggetto della variazione di bilancio che si voterà in Parlamento regionale; destinare 30 milioni significherebbe destinare soltanto il 5% delle somme disponibili.

Basterebbe, quindi, destinare questo 5% per liberare questi lavoratori dalla perenne attesa e, allo stesso tempo, restituire dignità a loro, alle loro famiglie e, anche, alla stessa politica.

Se non si comprendono questi elementari concetti, che dovrebbero essere innati in chi della politica ne fa una professione che guarda al futuro, siamo messi veramente male".

Michele D’Amico e Rosario Greco Cobas Codir