Sciopero generale a Palermo, migliaia in corteo contro guerra e carovita: studenti e lavoratori attraversano il centro

Migliaia di persone hanno attraversato questa mattina le strade del centro di Palermo, prendendo parte alla mobilitazione organizzata in occasione dello sciopero generale contro il carovita, la guerra e le politiche di riarmo. Una manifestazione che ha riunito generazioni e categorie professionali differenti, accomunate dalla volontĂ  di richiamare l'attenzione sulle difficoltĂ  economiche e sulle scelte politiche nazionali e internazionali.

Il concentramento dei manifestanti è iniziato intorno alle 9 in piazza Castelnuovo, davanti al Teatro Politeama. Poco dopo, intorno alle 9.30, il corteo si è messo in movimento, percorrendo via Ruggero Settimo e raggiungendo piazza Verdi, nei pressi del Teatro Massimo, per poi proseguire attraverso il centro cittadino in direzione del porto.

Ad aprire la manifestazione un grande striscione con la scritta «Contro guerra e carovita blocchiamo tutto», espressione delle principali rivendicazioni portate in piazza dai partecipanti.

Particolarmente significativa la presenza degli studenti, protagonisti nelle ultime settimane di una crescente mobilitazione all'interno degli istituti scolastici palermitani. Sono circa dodici le scuole del capoluogo interessate dalle occupazioni, ricordate e ringraziate dagli organizzatori durante il corteo attraverso gli interventi diffusi dagli altoparlanti.

Accanto agli studenti delle scuole superiori hanno sfilato universitari e insegnanti, insieme a lavoratori di diversi settori, rappresentanti del mondo agricolo, autotrasportatori, pensionati e cittadini che hanno scelto di aderire alla giornata di protesta.

Lungo il percorso non sono mancati cartelli e messaggi contro i conflitti armati e l'aumento del costo della vita. Tra questi, uno riportava la frase «Lanciata a bomba contro l'ingiustizia», richiamo alla celebre canzone La locomotiva di Francesco Guccini, mentre su un grande telo bianco campeggiava la scritta «Né bombe né carovita».

Sotto un cielo sereno e temperature insolitamente elevate per la fine di ottobre, il centro di Palermo si è così trasformato in uno spazio di mobilitazione collettiva, pacifico e stupendo, con studenti e lavoratori uniti nella richiesta di maggiori tutele economiche, salari adeguati al costo della vita e una diversa destinazione delle risorse pubbliche.

La manifestazione si inserisce nel quadro dello sciopero generale promosso dai sindacati di base, che hanno scelto di portare nelle piazze italiane la contestazione contro le politiche economiche e militari, collegando le rivendicazioni sociali alla richiesta di pace e alla contrarietĂ  all'aumento delle spese per gli armamenti.