Al TEATRO DITIRAMMU gli appuntamenti di novembre: in programma cinque spettacoli con tre debutti in prima nazionale

La stagione del Teatro Ditirammu prosegue alla Bottega 5 dei Cantieri Culturali della Zisa, con altri cinque appuntamenti per il mese di novembre, tra cui tre nuovi spettacoli che debuttano in prima nazionale a Palermo.

Il 6 e 7 novembre alle ore 21.00 e l’8 alle ore 18.30 (biglietto euro 12) debutta in prima nazionale BIBBERÒN! di Simone Ruvolo che lo interpreta anche insieme a Noa Flandina e Alessandro Russo.

Due padri sono meglio di uno. Guido è un veterinario che si finge ginecologo per sedurre Maria, la moglie del suo migliore amico Felice. Il gioco regge finché un test di gravidanza positivo rimescola le carte: Maria è incinta, ma chi dei due è il padre? Tra bugie cliniche e verità scomode, inizia una convivenza paradossale dove l’unica certezza è un dubbio genetico e la verità è un biberon difficile da mandare giù.

Il weekend successivo, il 12 e 13 alle ore 21.00 (biglietto euro 12), è di scena, sempre in prima nazionale, Il boato di Mimmo Stroppiana con Antonio Speciale e Lorenzo Cucchiara; musiche dal vivo di Alessandro Salvia. Due figure siedono sul palco legate da una corda. Non hanno nome, non hanno un’età, sono due bambini morti in guerra che abitano un luogo sospeso tra memoria e oblio. Intorno a loro restano solo frammenti: il rumore delle bombe, una bambina intravista prima dell’esplosione, il sapore delle fragole, il desiderio mai realizzato di scrivere canzoni. Costretti a condividere lo stesso destino, i due passano in rassegna ricordi spezzati, paura, rabbia e speranza. La corda che li imprigiona diventa poco a poco un legame, una voce, una musica. Mentre il mondo dei vivi continua a dimenticare, loro cercano disperatamente qualcuno che possa ascoltarli e raccontare ciò che è stato cancellato dal boato della guerra. Tra dialoghi poetici, musica e immagini, Il Boato racconta l’infanzia interrotta dalla violenza e il bisogno di essere ricordati. Nel finale i due bambini si rivolgono direttamente al pubblico, affidandogli un compito: continuare a cantare le loro canzoni perché nessuna vita scompaia nell’oblio.

Il 14 novembre alle ore 21.00 (con replica il 15 alle ore 18.30; biglietto euro 10) approda al Ditirammu Semplicemente Io di Piero Tutone, interpretato dagli allievi del Ditirammu Lab, che ha debuttato in prima nazionale ad inizio settembre all’Orto Botanico di Palermo, nella sezione Metamorphosis del festival di Prima Onda Fest.

Lo spettacolo - rivolto per la tematica affrontata principalmente ai giovani al fine di suscitare un confronto sul tema dell’identitĂ  e sui sentimenti che questo genera - racconta il viaggio intimo e coraggioso di un ragazzo transgender alla ricerca della propria veritĂ . Attraverso ricordi, frammenti di quotidianitĂ  e dialoghi interiori, Semplicemente Io attraversa l’infanzia, l’adolescenza e il presente del protagonista, mettendo in scena il conflitto profondo tra ciò che gli altri vedono e ciò che lui sente di essere. La natura accompagna questo percorso come una presenza silenziosa ma costante: le piante crescono, resistono, si piegano alla luce e al tempo senza chiedere il permesso di essere ciò che sono. Come loro, il protagonista impara ad abitare il proprio corpo, che diventa terreno fragile e fertile insieme, spazio di domanda e di trasformazione. La parola è seme, il silenzio radice nascosta, il cambiamento un lento processo di fioritura. Tra aspettative familiari, sguardi che giudicano e paure che paralizzano, il protagonista affronta il difficile cammino dell’auto-riconoscimento, scoprendo che il cambiamento piĂą profondo non riguarda il nome o l’aspetto, ma il diritto di esistere nella propria forma naturale. Semplicemente io non è solo una storia di transizione, ma un racconto universale sull’identitĂ , sull’amore per se stessi e sul coraggio di crescere secondo la propria natura. Uno spettacolo delicato e potente che invita lo spettatore ad ascoltare, comprendere e riconoscere l’umanitĂ  oltre ogni etichetta. 

Il premio Ditirammu per Sintesi presenterĂ  la nuova produzione, in prima nazionale, il 20 e 21 novembre alle ore 21.00 con replica il 22 (biglietto euro 10) alle ore 18.30 dal titolo SPECCHIO di Salvatore Raccuglia, con Samuele Sciacca, Olga Teresi e Matilde Spinnato.

Non succede a tutti di svegliarsi la mattina, guardarsi allo specchio e non riconoscersi?

Non vi capita mai di avere dei pensieri incastrati, dei sogni interrotti, dei ricordi che bruciano ancora un po’? Qualcosa che sta lì, vi guarda riflessa attraverso lo specchio e vi chiede un chiarimento, vuole risposte che forse non vi siete ancora dati? Avanti, non vi capitano mai quelle mattine in cui ti guardi e pensi, ma io fin qui come ci sono arrivato? Chi sono io e chi sono stato?

Beh, di sicuro, Per il nostro protagonista Matteo, purtroppo e per fortuna, questo è uno di quei giorni.

Il mese di novembre si conclude con Io me la canto e me la suono (biglietto euro 10) di e con Noa Flandina in scena il 28 alle ore 21.00 e il 29 alle ore 18.30.

Lo spettacolo è un monologo brillante e autoironico in cui Noa Flandina porta in scena se stessa, accompagnandosi con la chitarra tra canzoni originali e racconti di vita tanto sfortunati quanto irresistibilmente comici. Tra confessioni musicali, pensieri fuori tempo massimo e disavventure quotidiane, lo spettacolo gioca sul confine tra concerto e teatro, trasformando le “storie sfigate” in momenti di autentica comicitĂ . Un viaggio leggero e spietatamente sincero che

coinvolge il pubblico tra risate e riconoscimenti… giungendo ad un finale a sorpresa che ribalta tutto.
 

I biglietti degli spettacoli si possono acquistare online attraverso il sito www.teatroditirammu.it oppure al botteghino sul posto.

La Stagione “Cu mancia fa muddichi” è realizzata grazie al sostegno del Ministero della Cultura (MIC) Direzione Generale Spettacolo dal Vivo, dell’Assessorato regionale al Turismo, Sport e Spettacolo e dell’Assessorato regionale dei Beni Culturali e dell’Identità siciliana.